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Tampone molecolare naso faringeo RT-PCR per SARS-CoV-2

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Il Tampone molecolare RT-PCR per SARS-CoV-2 è considerato il riferimento gold standard a livello internazionale.

Il test molecolare per la diagnosi di COVID-19, effettuato tramite tampone oro-naso-faringeo, è l’esame di riferimento internazionale per la rilevazione di SARS-CoV-2. Per i viaggi internazionali è il test richiesto dalla maggior parte dei paesi nel mondo e dalle compagnie aeree.

         Dove fare il test
Il centro medico Cesmet Clinica del Viaggiatore – Etimedica, specializzato in malattie infettive e tropicali e ufficialmente riconosciuto dalla Regione Lazio, effettua il test RT-PCR per SARS-CoV-2. Le risposte possono essere richieste entro la giornata (circa 6 ore); entro la mattinata successiva al giorno del prelievo (circa 24 ore); entro il pomeriggio tardo successivo al giorno del prelievo (circa 36 ore).   Per info e prenotazioni clicca qui

Il test identifica specifici geni dell’mRNA del coronavirus (bersaglio genico) confermando la presenza di materiale genico in soggetti sia sintomatici che pauci-sintomatici o addirittura asintomatici.

         Per i viaggiatori internazionali
La maggior parte dei paesi nel mondo richiedono questo tipo di test per entrare nel proprio territorio. E’ necessario informarsi bene sulle richieste del paese meta del viaggio per non avere brutte sorprese al momento dell’imbarco. E’ possibile richiedere il test molecolare RT-PCR presso il Cesmet.

         Indicazioni
La Nota tecnica del Ministero della Salute e dell’ISS dell’ottobre 2020 indicano il test RT-PCR per SARS -CoV-2, effettuato con tampone oro-naso-faringeo la prima scelta nei seguenti casi:
Persona con sintomi sospetti con o senza storia di contatti sospetti o reali;
Persona con inizio di sintomi anche lievi in corso di quarantena
Persona che ha avuto un “contatto stretto e prolungato” con persona risultata positiva, che vive o frequenta regolarmente soggetti fragili a rischio di complicanze, anziano, malati cronici, soggetti con scarsa immunità;
Persona che si deve ricoverare in ambiente clinico o ospedaliero, anche per interventi anche in day hospital, programmato, oppure per accedere in comunità chiuse come RSA oppure prigioni o strutture per disabili.
Controllo periodico degli operatori sanitari in ambienti ospedalieri o sanitari ad alto rischio;
Persona in isolamento coatto in corso di malattia per la conferma dello stato di guarigione, sempre con parere clinico di un medico;
• Persona asintomatica costretta alla quarantena coatta per l’uscita dalla condizione al termine dei 10 giorni previsti
• Per confermare i test antigenici virali positivi.

 Interpretazione dei Risultati
L’esito del tampone molecolare COVID-19 può essere:
Positivo indica che:
o   una persona ha contratto il virus e l’infezione è in atto al momento del prelievo;
o   una persona, infettata dal virus, ancora presenta basse cariche (quantità) del virus stesso che ha iniziato a “convivere” con l’organismo in modo asintomatico e senza essere più infetto;
o   una persona ha superato la malattia e residuano particelle di virus con alcuni geni rilevati ed altri non rilevati;
L’interpretazione dei risultati è lasciata al parere del medico specialista.
                  • Negativo indica che:
o   una persona non ha contratto il virus, quindi non risulta l’infezione da SARS-CoV-2 al momento del prelievo.
o una persona in precedenza positiva non mostra più presenza né attività virale;

Se il Test RT-PCR di una persona è positivo
Esiste l’obbligo di isolamento domiciliare, bisogna denunciare il luogo dove avviene l’isolamento;
viene disposto lo screening dei contatti stretti e prolungati per familiari, colleghi, compagni di scuola o di lavoro per i quali viene disposta la quarantena.

L’esito “positivo” viene obbligatoriamente segnalato alle autorità sanitarie competenti, per consentire le azioni di sanità pubblica obbligatorie da parte del Dipartimento di Prevenzione (DdP). Isolamento e quarantena terminano quando due tamponi successivi sono negativi o dopo 21 giorni nel caso il tampone continui ad essere positivo o non si sia fatto il tampone.

Se il Test Molecolare di una persona è negativo
Non è stato rilevato SARS-CoV-2 e quindi l’infezione non è stata contratta
Il soggetto non è più contagioso
– Ha incontrato il virus, ma lo ha sconfitto e non rischia di trasmetterlo
Il soggetto con test negativo può finire l’isolamento domiciliare, rispettando le regole preventive di limitazione del contagio nella vita quotidiana, di relazioni e lavorativa attraverso il distanziamento le mascherine e il lavaggio delle mani;

        Falsi negativi (tampone negativo anche in presenza d’infezione)
Il tampone molecolare con il prelievo di materiale biologico può dare falsi negativi per:
Bassa presenza del virus a livello della mucosa nasale: la negatività del non esclude l’infezione in fase molto precoce, tra il momento del contagio e 4/6 giorni di incubazione. Se il virus non si è ancora replicato in modo sufficiente e quindi si trova sotto del livello di rilevazione (cut off) del test, il risultato risulta negativo
Non adeguata tecnica dell’operatore nell’eseguire il prelievo: l’inserimento del tampone è effettuato in modo errato, non abbastanza a fondo, oppure il campione di secrezioni non è sufficiente per eseguire l’analisi oppure si è alterato per cattiva conservazione

         Il metodo RT-PCR
Questo test basato sull’indagine molecolare “reverse transcription (rt)-Real Time PCR” è l’esame di maggiore sensibilità e specificità per effettuare una diagnosi di COVID-19 di laboratorio: rilevando i 3 geni specifici del genoma (RNA) del virus SARS-CoV-2 è molto sensibile al punto di evidenziare non solo le infezioni evidenti, ma anche la presenza di basse cariche di virus ed anche particelle virali oramai non più attive, morte.
Per questo motivo la lettura del test e il rilevamento dei geni studiati va sempre accompagnate da una valutazione clinica ed epidemiologica.
Le basse cariche (quantità) virali sono identificate mediante evidenza dell’RNA (acido nucleico) del Coronavirus attraverso un metodo di amplificazione (PCR), ossia una moltiplicazione esponenziale degli RNA presenti nel campione biologico. Questo metodo di amplificazione è in grado di “clonare” ossia di moltiplicare il genoma virale attraverso cicli ripetuti. Ogni ciclo raddoppia la quantità del genoma testato e arriva a stabilire con precisione la carica virale presente e la fase della malattia.

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