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Rientrata da una missione umanitaria in Congo. Ricoverata di urgenza a Caltanissetta per malaria. Altri due volontari gravi.

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Fonte: Ciaktelesud.com

Una donna di 45 anni, tornata da una missione umanitaria in Congo, e’ stata ricoverata all’ospedale Sant’Elia di CALTANISSETTA con una diagnosi di malaria. Due giorni prima aveva accusato febbre, spossatezza e dolori muscolari. La provenienza da una zona endemica e i sintomi hanno subito insospettito il primario del pronto soccorso Salvatore Amico che, in seguito alla consulenza infettivologica, ha inviato le analisi all’ospedale Cervello di Palermo dove e’ stato appurato che la paziente aveva effettivamente contratto la malaria.
La donna, che non aveva effettuato profilassi per la malaria, e’ stata immediatamente sottoposta a terapia. La paziente al momento e’ stabile. Altri due volontari che si trovavano con lei in Congo avrebbero contratto la malaria e uno dei due e’ in condizioni particolarmente gravi. Entrambi sono stati trasportati in altri ospedali. (ANSA).

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Commento del dr. Paolo Meo, medico tropicalista (clinicadelviaggiatore.com)

Disattenzione, superficialità, sottostima del problema. Informazioni errate e fuorvianti. Molti viaggiatori, turisti, volontari, lavoratori si recano nei paesi dell’area tropicale ed equatoriale, a rischio malaria, sottovalutando fortemente il problema. Seguendo leggende metropolitane e consigli di medici, ignari del rischio e dei veri rischi della malattia. Molte persone ancora si avventurano in paesi a rischio senza seguire norme comportamentali di base e senza effettuare alcuna protezione farmacologica. Non solo ma al rientro dal viaggio, sottovalutando i rischi, in caso di sintomi anche lievi, fanno passare, complici anche molti medici, giorni od ore preziose per intervenire su una malattia che può diventare grave con esito mortale. Non solo, ma dopo due anni di pandemia da Covid la malaria, in RD del Congo ed in altri paesi africani si è diffusa maggiormente, stando alla crescita dei casi, e sembra essere più aggressiva. Ma pochi si preoccupano della sua presenza.

Quando parti per volontariato, turismo lavoro, ed anche se rimani nel paese per pochi giorni, non ti fidare mai di chi in modo superficiale sottostima il problema. Presta attenzione alla presenza di insetti e proteggiti dalle punture delle zanzare. Richiedi a chi conosce il problema quale è la migliore profilassi da adottare per allontanare il rischio di ammalarti. Ricorda che la malattia è presente soprattutto dove c’è concentrazione di popolazione (quindi presenza concentrata di portatori di parassita malarico) e dove è presente la zanzara vettrice (Anopheles femmina). Al contrari della opinione comune le grandi città tropicali non sono esenti da questa malattia. E a causa dei cambiamenti climatici la zanzara anapheles è presente anche oltre i 2000 mt.slm.

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