it Italiano
it Italiano

Australia – Scheda Paese

Australia – Scheda Paese

Trovi interessante questa pagina?

Trovi interessante questa pagina?

Condividila:

Condividila:

Bandiera AustraliaMappa Australia

Segui la situazione giornaliera dei casi nel paese (clicca qui)

 

AGGIORNAMENTO COVID-19  AL 04/05/2022

A partire dal 18 aprile 2022 i possessori di un visto valido che abbiano completato il ciclo vaccinale almeno 7 giorni prima del viaggio possono viaggiare liberamente da e verso l’Australia senza l’obbligo di sottoporsi a un tampone prima della partenza. Nella maggior parte degli Stati australiani, tuttavia, è obbligatorio sottoporsi a un tampone antigenico o molecolare entro 24 dall’ingresso e isolarsi fino ad ottenimento del risultato negativo. Per maggiori informazioni e dettagli sulle regole di ingresso in ogni Stato, si consiglia di visitare la pagina https://www.australia.gov.au/states
I titolari di visto che risultino sprovvisti di vaccino o solo parzialmente vaccinati (1 dose su 2) dovranno sottoporsi a un tampone antigenico (entro 24 ore dalla partenza) o molecolare (entro 72 ore dalla partenza) e mostrare prova del risultato negativo al momento del check-in. Un periodo di quarantena, la cui durata varia a seconda del porto di ingresso, e’ obbligatorio nella maggior parte degli Stati. Per informazioni dettagliate sui requisiti di ingresso e la quarantena in ogni Stato, si consiglia di visitare la pagina https://www.australia.gov.au/states

Prepararsi per il viaggio in Australia
Per i viaggiatori completamente vaccinati (cittadini australiani, residenti permanenti e titolari di visti incluso visto turistico) sarà necessario mostrare prova del completamento del ciclo vaccinale, che deve essere avvenuto almeno 7 giorni prima del viaggio internazionale, con un vaccino approvato o riconosciuto dall’Autorità australiana competente – Therapeutic Goods Administration (TGA).
Vaccinazioni miste, ovvero ottenute con dosi di diverse case farmaceutiche sono comunque valide, purché il marchio rientri nella la lista dei vaccini approvati o riconosciuti dal TGA.

Le Certificazioni di vaccinazione Covid 19 rilasciate all’estero sono accettate in Australia solo in presenza delle seguenti informazioni:
–        Nome e cognome del vaccinato, come appare sul passaporto
–        Data di nascita o numero di passaporto o numero di identità nazionale*
–        Il marchio del vaccino
–        La data di ciascuna dose o la data in cui è stato completato un ciclo completo di immunizzazione
–        Testo in lingua inglese o accompagnato da traduzione giurata
–        Rilasciato da un’autorità nazionale o statale/provinciale o da un fornitore di vaccinazioni accreditato
*Se un certificato contiene solo un numero di identità nazionale e se tale numero non compare nel passaporto del viaggiatore, il viaggiatore deve esibire una carta di identità nazionale che corrisponda al numero di identità e al nome sul certificato di vaccinazione. I certificati cartacei e digitali sono ugualmente accettati.
 
Vaccini approvati e riconosciuti
I vaccini e i dosaggi al momento approvati e riconosciuti in Australia sono i seguenti: 2 dosi a distanza di almeno 14 giorni di qualsiasi combinazione di: AstraZeneca (Vaxzevria), AstraZeneca (Covishield), Pfizer/Biontech (Comirnaty), Moderna (Spikevax o Takeda), Sinovac (Coronavac), Bharat (Covaxin), Sinopharm (BBIBP-CorV) (per persone sotto i 60 anni di eta’), Gamaleya Research Institute Sputnik V, Novavax/Biocelect Nuvaxovid ; o 1 dose di Johnson & Johnson/Janssen-Cilag (COVID Vaccine).
Tutti i passeggeri in arrivo in Australia devono compilare la Digital Passenger Declaration, entro 72 ore prima della partenza: https://covid19.homeaffairs.gov.au/digital-passenger-declaration
I viaggiatori esenti dalla vaccinazione per motivi medici o sotto i 12 anni di età possono viaggiare alle stesse condizioni di un viaggiatore completamente vaccinato, dietro presentazione di un documento d’identità e della rilevante documentazione medica (Vaccinated travellers | COVID-19 and the border (homeaffairs.gov.au).
Persone non vaccinate
Le persone che non hanno completato un ciclo vaccinale e che rientrano nelle categorie indicate al seguente link possono fare domanda di esenzione per entrare in Australia:
https://www.homeaffairs.gov.au/covid19/unvaccinated-travellers/temp-visa-holders/entering-and-transiting-australia/exemption-process

Presso il CESMET Clinica del Viaggiatore si effettuano:

Tamponi Molecolari RT-PCR con risposta a 6h / 12h / 24h /48h, con certificazione medica COVID FREE in lingua inglese;
Tamponi Antigenici con risposta a vista con certificazione medica COVID FREE in lingua inglese, con le seguenti caratteristiche: specificità 99.5%, sensibilità 94.5%, affinità 94%)
Test Sierologici per IgM, IgG per SARS-CoV-2 qualitativi e quantitativi;
– certificazione FIT TO FLY per compagnie aree e paesi richiedenti;

Vengono anche rilasciati i seguenti certificati medici infettivologici, validi seconda indicazione di legge:

1) certificato medico di avvenuta vaccinazione; con valutazione clinica e certificazione di assenza di sintomi da Covid-19
2) certificato medico di avvenuta malattia da Covid-19; con valutazione clinica e certificazione di assenza di sintomi da Covid-19;
3) certificato medico di pregressa infezione da SARS-CoV-2 con positività esame sierologico e presenza di IgG; con valutazione clinica di assenza di sintomi da Covid-19;
4) certificato medico di effettuazione tampone molecolare

 

RIENTRO IN ITALIA

In assenza di sintomi compatibili con COVID-19, l’ingresso in Italia è consentito a condizione di possedere una tra le seguenti certificazioni:

a. Vaccinazione completa con vaccino autorizzato dall’EMAeffettuata da meno di 9 mesi (Certificazione Digitale UE o certificazione equivalente per le autorità italiane)

b. Vaccinazione completa con vaccino autorizzato dall’EMA e dose di richiamo (cd. booster), in formato Certificazione Digitale UE o certificazione equivalente per le autorità italiane

c. Guarigione da COVID-19da meno di 6 mesi (formato Certificazione Digitale UE o certificazione equivalente per le autorità italiane)

d. Risultato negativo di test molecolare condotto con tampone nelle settantadue (72) ore prima dell’ingresso in Italia o test antigenico condotto con tampone nelle quarantotto (48) ore prima dell’ingresso in Italia.

In caso di mancata presentazione di una delle certificazioni da a) a d), l’ingresso in Italia è possibile ma con obbligo di quarantena presso il proprio domicilio, per un periodo di cinque (5) giorni, con l’obbligo di sottoporsi a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone, alla fine di detto periodo.

Le certificazioni da a) a d) possono essere esibite in formato digitale o cartaceo.

I minori al di sotto dei 6 anni di età possono entrare in Italia senza ulteriori formalità e sono sempre esentati dall’obbligo di test molecolare o antigenico

Gli spostamenti da e per la Repubblica di San Marino e lo Stato della Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni né a obblighi di dichiarazione.

Sebbene la nuova normativa vada verso una semplificazione e un progressivo ripristino dei viaggi da/per l’estero, l’emergenza sanitaria causata da COVID-19 nel mondo non è conclusa.

Tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, devono ancora considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario, o comunque un rischio connesso all’emergenza sanitaria causata da Covid-19 (ad esempio, cancellazione di voli).

In particolare, nel caso in cui sia necessario sottoporsi a test molecolare o antigenico per l’ingresso/rientro in Italia, si rammenta che i viaggiatori devono prendere in considerazione la possibilità che il test dia un risultato positivo. In questo caso, non è possibile viaggiare con mezzi commerciali e si è soggetti alle procedure di quarantena e contenimento previste dal Paese in cui ci si trova. 

Tali procedure interessanosecondo la normativa localeanche i cosiddetti “contatti” con il soggetto positivo, che sono ugualmente sottoposti a quarantena/isolamento dalle autorità locali e a cui non è consentito spostarsi.  Si raccomanda, pertanto, di pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi a COVID-19.
GREEN PASS, CERTIFICATI EQUIVALENTI e USO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

Con successive disposizioni, le Autorità italiane hanno stabilito l’introduzione del Green Pass  o Certificato verde digitale Covid-19 o Certificato Covid Digitale UE o certificato equivalente, rilasciato a seguito di vaccinazione, guarigione o test molecolare o antigenico.

Dal 1 febbraio 2022, le certificazioni rilasciate a seguito di completamento del ciclo vaccinale e le certificazioni di guarigione (Green Pass da vaccinazione o guarigione), in Italia, hanno una validità di sei (6) mesi, come stabilito all’art. 3 del Decreto Legge 24 dicembre 2021, n. 221. La certificazione vaccinale comprensiva di dose “booster”, al momento, ha durata illimitata.

Si ricorda che un certificato che attesti la somministrazione della prima dose di vaccino a due dosi (seconda dose in attesa di somministrazione) non è sufficiente ai fini dell’ingresso in Italia dall’estero. Per maggiori informazioni sui requisiti di ingresso dall’estero, continuare a leggere le informazioni riportate di seguito e selezionare il link relativo agli ingressi/rientri in Italia dall’estero.

Le caratteristiche necessarie affinché una certificazione rilasciata da Autorità sanitarie estere sia considerata “equivalente” a una certificazione italiana o UE sono di norma indicate dagli Uffici competenti del Ministero della salute italiano, con apposita circolare, a fronte di provvedimenti governativi. Al momento, l’Italia riconosce come equivalenti, per l’uso sul territorio nazionale, le certificazioni rilasciate da alcuni Stati extra UE, purché rispondano alle caratteristiche indicate nella Circolare del Ministero della Salute del 30 luglio 2021. Non tutte le certificazioni riconosciute come equivalenti per l’uso sul territorio nazionale sono anche valide anche per l’ingresso dall’estero (ad esempio, certificati che attestino di aver ricevuto solo la prima di due dosi di vaccino). Inoltre, dal 23 settembre 2021, il Ministero della Salute italiano ha riconosciuto (con questa Circolare) l’equivalenza – sul territorio nazionale – di alcuni vaccini, somministrati da autorità sanitarie estere. Si tratta, in particolare, di:

  1. vaccini riconosciuti da EMA – Agenzia Europea per i Medicinali (vedi Allegato n. 1 alla Circolare);
  2. Covishield (Serum Institute of India), prodotto su licenza di AstraZeneca;
  3. R-CoVI (R-Pharm), prodotto su licenza di AstraZeneca;
  4. Covid-19 vaccine-recombinant (Fiocruz), prodotto su licenza di AstraZeneca.

A seguito di tale riconoscimento:

– i cittadini italiani (anche residenti all’estero) e i loro familiari conviventi, indipendentemente dal fatto che siano iscritti al Servizio Sanitario Nazionale o al SASN (Assistenza Sanitaria al Personale Navigante), e tutti i soggetti iscritti a qualunque titolo al Servizio Sanitario Nazionale che sono stati vaccinati all’estero con i summenzionati vaccini o che sono guariti all’estero da COVID-19, potranno richiedere, se si trovano già sul territorio italiano, il rilascio del Green Pass recandosi presso le Aziende Sanitarie locali di competenza territoriale.

– tutti gli altri cittadini stranieri vaccinati all’estero con i summenzionati vaccini avranno diritto ad utilizzare tutti i servizi sul territorio nazionale, senza necessità di scaricare esattamente il Green pass. Per poter essere riconosciute come equivalenti al Green Pass, le certificazioni sul vaccino ricevuto all’estero dovranno contenere le seguenti informazioni: dati identificativi del titolare, dati relativi al vaccino, data/e di somministrazione del vaccino, dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato; dovranno inoltre essere redatte in italiano, inglese, francese, spagnolo o tedesco oppure, ove fossero rilasciate in un’altra lingua, essere accompagnate da una traduzione giurata.

La normativa in merito al Green Pass, ivi incluse le Circolari del Ministero della Salute, è disponibile qui.

 

MISURE IN VIGORE DAL 1 MAGGIO E NON OLTRE IL 15 GIUGNO 2022 – SUPERAMENTO DELLA FASE EMERGENZIALE

In attesa che il Decreto-Legge 24 marzo 2022, n. 24, sia convertito in legge e, in generale, dal 1 maggio e non oltre il 15 giugno 2022, le disposizioni relative all’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie sono contenute nell’Ordinanza del Ministro della Salute del 28 aprile 2022 “Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie”, come indicato nel dettaglio qui.

Dal 1 maggio, è obbligatorio indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 nei seguenti casi:

a) per l’accesso ai seguenti mezzi di trasporto e per il loro utilizzo:

1) aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;

2) navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale;

3) treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo interregionale, Intercity, Intercity Notte e Alta Velocita’;

4) autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni e aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti;

5) autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente;

6) mezzi impiegati nei servizi di trasporto pubblico locale o regionale;

7) mezzi di trasporto scolastico dedicato agli studenti di scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado;

b) per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonche’ per gli eventi e le competizioni sportive che si svolgono al chiuso.

Inoltre, è d’obbligo indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie per i lavoratori, gli utenti e i visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali.

E’ comunque raccomandato di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico.

Non hanno l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie: a) i bambini di eta’ inferiore ai sei anni; b) le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché le persone che devono comunicare con una persona con disabilità in modo da non poter fare uso del dispositivo; c) i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva.

I vettori aerei, marittimi e terrestri, nonché i loro delegati, sono tenuti a verificare che l’utilizzo dei servizi elencati nell’Ordinanza 28 aprile 2022 avvenga nel rispetto delle prescrizioni della stessa Ordinanza, che si raccomanda di consultare attentamente.

In Italianon sussiste più l’obbligo di esibire il cosiddetto “Green Pass” per accedere a servizi di trasporto, ristorazione o alberghieri, né per l’accesso ad altri esercizi commerciali. Per maggiori dettagli, si rimanda al Decreto-Legge 24 marzo 2022, n. 24.

Clima, meteo e salute

  • Clima: In Australia le stagioni si susseguono in ordine inverso rispetto all’Europa: l’estate comincia a dicembre, l’autunno a marzo, l’inverno a giugno e la primavera a settembre. Le variazioni stagionali non sono estreme ed è raro che la temperatura scenda al di sotto dello zero, se non in montagna. Man mano che si procede verso nord, le variazioni stagionali si fanno ancora più lievi. Darwin, all’estremo nord, si trova nella fascia monsonica, dove le stagioni sono soltanto due: calda umida e calda secca. Gli stati del sud sono apprezzati durante i mesi estivi, ma il periodo migliore per venire in Australia è probabilmente nelle stagioni intermedie, primavera o autunno, quando a sud il clima è mite, nel Queensland fa ancora caldo, a nord l’umidità è sopportabile.

Prevenzione e profilassi

Vaccinazioni obbligatorie

  • FEBBRE GIALLA se…..

    Vaccinazione obbligatoria per coloro che provengono da un paese a rischio di trasmissione ed hanno più di 1 anno di età, o hanno transitato per più di 12 ore in un aeroorto di un paese considerato a rischio ( ad eccezione delle Isole Galápagos in Ecuador).
    (Aggiornamento Maggio 2022)

Vaccinazioni consigliate


al maggio 2022

Per il viaggio nel paese, tenendo conto delle caratteristiche e della situazione sanitaria personale del viaggiatore, per cui è sempre opportuno effettuare una consulenza informativa ed una valutazione reale dei rischi paese, ti consigliamo le seguenti vaccinazioni, suddivise per causa di trasmissione:

  • Encefalite Giapponese fortemente consigliata vista l’attuale stato di epidemia in particolare al sud del paese. (vedi alert e focolai epidemici

    L’Encefalite Giapponese è una malattia virale veicolata dalle zanzare del genere Culex, endemica in una vasta area dell’Asia, dalla Cina all’Australia, dal Pakistan al Giappone e Filippine. In Australia ultimo focolaio evidenziato nel marzo 2022.
    Generalmente la trasmissione è predominante nelle zone agricole e rurali, spesso associata alla produzione del riso, ma sempre più casi si riscontrano anche nei grandi agglomerati urbani. Richiedi e prenota qui questa vaccinazione. CLICCA QUI 

  • Protezione dalle infezioni “alimentari” ossia trasmesse da “cibi e bevande contaminate”; “mani sporche”; stoviglie, piatti, bicchieri contaminati. Vaccinazione base per proteggere la propria salute ed il viaggio :
  • Febbre tifoide ( vaccino orale – vaccino iniettivo per le aree a rischio antigene Vi di virulenza)
  • Anticolerica / diarrea del viaggiatore  (orale)

 

  • Protezione da infezioni trasmesse da micro-particelle fecali presenti nel terreno, contatti ed ingestione:
  • Tetano (anche in forma coniugata con Difterite / Poliomielite, Difterite e Pertosse / Difterite e Polio);
  • Poliomielite (anche in forma coniugata con Tetano, Difterite e Pertosse / Tetano e Difterite);

 

  • Protezione da contatto con sangue infetto da ferri medicazione, siringhe in strutture sanitarie con scarsa igiene; trasmissione sessuale rapporti sessuali non protetti; altri contatti con sangue:
  • Epatite B (adulti, bambini);

 

  • Protezione da infezioni trasmesse per via sessuale:
  • (oltre ad Epatite B)
  • Papilloma Virus ( 2-4-9 tipi oncogeni);

 

  • Protezione da infezioni trasmesse da goccioline della saliva, respirazione e tosse, attraverso l’aria, in aeroplano, luoghi affollati, bus e treni, uffici e scuole, ambienti poco areati;
  • Meningite ceppo A,C,W125,Y (tetravalente);
  • Meningite ceppo B;
  • Meningite ceppo C;
  • Pneumococco, (polmoniti e meningiti);
  • Morbillo, Parotite, Rosolia e Varicella;
  • Influenza;

 

  • Protezione da infezioni trasmesse da morso di animale:
  • Antirabbica; (pre-esposizione [3 dosi] – post esposizione [5 dosi]

 

  • Protezione da infezioni trasmesse da insetti vettore (zanzare e zecche) :
  • Febbre Gialla ( 1 dose; validità 10 anni)
  • Encefalite Giapponese (due dosi; n richiamo dopo 2 anni)
  • Encefalite da zecche (tre dosi ogni 2 mesi o diverso protocollo anche accorciato)

 

Alert Epidemie ed endemie prevalenti sul territorio

Aggiornamenti  Marzo 2022

ENCEFALITE GIAPPONESE
Un focolaio di Encefalite Giapponese è stato confermato dalle autorità sanitarie. 
Il 1° marzo 2022, il Dipartimento della Salute dell’Australia ha denunciato la presenza di un focolaio di encefalite giapponese [JE] nelle porcilaie degli stati del Nuovo Galles del Sud, del Queensland e negli di Victoria.
Il 16 marzo 2022 sono  stati confermati 18 casi umani stati del: Nuovo Galles del Sud; Queensland; South Australia; e Victoria. Sono stati denunciati 2 casi mortali  nel Nuovo Galles del Sud e a Victoria;

L’encefalite giapponese è un’infezione virale acuta del cervello e delle meniningi. E’ trasmessa all’uomo dalle zanzare Culex da animali infetti, in particolare suini, ed uccelli selvaggi. E’ diffusa in molte zone dell’Asia e del Sud Est Asiatico e in diverse isole del Pacifico. La diffusione non è diretta da animale infetto a uomo; oppure da uomo infetto ad uomo, ma avviene sempre dalla puntura di una zanzara infetta.  I primi casi umani di JE furono diagnosticati in Australia già nel 1995 nelle isole dello Stretto di Torres in Australia. Il virus si trova lì nei maiali, e la stagione di trasmissione in quest’area è considerata tutto l’anno. Tuttavia questo è il primo focoloaio così diffuso in diversi stati.  

Consigli per i viaggiatori

Il rischio per i viaggiatori è piuttosto basso, specie per chi si reca nelle grandi città. Il rischio aumenta dove le persone convivono con gli animeli, quindi nei sobborghi e nelle arre rurali. Il periodo di soggorno incide poco, quello che importa è trovarsi in un’area di presenza animale o di passo di uccelli selvatici.
Il rischio varia in base a: (1) destinazione e (2) durata del viaggio; stagione e attività svolta durante il viaggio. E’ elevata per le persone che intendono vivere o viaggiare in aree a rischio, e in aree con presenza importante di animali. Alcune attività svolte in corso di viaggio come esposizione rurale, all’aperto o notturna, per esempio lavoro sul campo o campeggio, o stretto contatto con i maiali, possono aumentare il rischio del viaggiatore.

Il rischio di contrarre la JE è ridotto evitando le punture di insetti, in particolare tra il tramonto e l’alba, quando le zanzare Culex sono più attive.
Le zanzare Culex spp. si infettano pungendo animali infetti da JE (in particolare i maiali) o uccelli e sono prolifiche nelle aree rurali dove le risaie allagate e le paludi forniscono terreno fertile. Tuttavia, si trovano anche nelle città e nei luoghi urbani.
Un ottimo repellente da poter utilizzare “NOZETA” a base di Neem oil ed essenze aromatiche potenziante l’effetto repellente. (PER INFO CLICCA QUI)

 Per chi si reca nel sud dell’Australia, nelle regioni indicate è opportuna la vaccinazione per contro Encefalite Giapponese.

 

Consigli per gli operatori sanitari

Le zanzare Culex spp. si infettano pungendo animali infetti da JE (in particolare i maiali) o uccelli e sono prolifiche nelle aree rurali dove le risaie allagate e le paludi forniscono terreno fertile. Tuttavia, si trovano anche nelle città e nei luoghi urbani.

 I viaggiatori devono essere informati sull’importanza di osservare le misure per evitare i morsi e deve essere offerta loro la vaccinazione [5] se viaggiano in regioni colpite per lunghi periodi di tempo o se le loro attività li mettono a maggior rischio.

 La maggior parte delle infezioni umane con il virus JE non presenta sintomi o sintomi lievi e di breve durata. Quando i sintomi si presentano, includono febbre, mal di testa e confusione. Il trattamento prevede un’assistenza di supporto mentre il corpo combatte l’infezione. Nei casi sintomatici che richiedono l’ospedalizzazione, i tassi di mortalità sono alti e le complicazioni neurologiche sono comuni.

Pillole di salute

  • Come evitare di ammalarsi

    Dai tempo al tuo organismo di ambientarsi al nuovo clima ed al nuovo ambiente. Prima del viaggio, se possibile, dedica alcune ore alla attività fisica, e abitua il tuo organismo ai nuovi ritmi durante il viaggio…leggi tutto

  • In valigia

    Montagna o mare, safari e avventura o vacanza di tutto riposo, caldo o freddo: devi preparare il tuo bagaglio con cura, attenzione, senza esagerare e soprattutto prevedendo ……l’imprevedibile. Abbigliamento appropriato al clima e non dimenticando mai una piccola farmacia da viaggio.

    Al rientro a casa

    Quando rientri da un viaggio ricorda di prenderti una pausa di un tempo sufficiente per riadattare il tuo organismo al tuo ambiente ed ai tuoi ritmi di vita. Stanchezza, malessere, senso di vuoto, scarsa capacità alla concentrazione….

    leggi tutto

Informazioni generali

Capitale: Canberra

Lingua: inglese, lingue aborigene (oltre a italiano, greco e numerose altre lingue europee e asiatiche)

Moneta: dollaro australiano

Fuso orario: GMT+9, 5

Medici e strutture ambulatoriali membri ISTM (International Society of Travel Medicine) Sono molte in questo paese le strutture mediche che si occupano di medicina de viaggi, qui di seguito ne elenchiamo solo alcune diversificate per territorio • The Travel Doctor CanberraLevel 5, Jacobs House 8-10 Hobart PlaceCANBERRA ACT 2601, Australia Tel: +61 02 6257 7156 • McDade, John, MBBS FRACGPThe Travel Doctor – TMVC 75a Astor TerraceSpring Hill QLD 4000, Australia Tel: +61 07 3815 6900 • Hart, DianaVale Medical Clinic509 Pittwater RdBrookvale NSW 2100, Australia Tel.: +61 2 9938 4433 • Lum, Gary, AMPathology DepartmentRoyal Darwin HospitalRocklands DriveTiwi NT 0810, Australia Tel.: +61 4 38899036 • Kass, Robert B.Globe Medical21 Hindmarsh SquareAdelaide SA 5000, Australia Tel.: +61 8 8232 7372 • Travel Medicine Alliance, HobartThe Traveldoctor270 Sandy Bay RoadSandy Bay TAS 7005, Australia Tel.: +61 61 3 6223 7577 • O’Toole, CarmelBoroondara Health and Wellness Centre17 Cookson StreetCamberwell VIC 3124, Australia Tel.:+61 03 9882-8219 • Beilin, RaphaelTravel Doctor TMVC Fremantle235 High StFremantle WA 6160, Australia Tel.: +61 08 933 66630

AMBASCIATE – CONSOLATI USA ambasciata: Moonah Place, Yarralumla, Canberra, ACT 2600 APO AP 96549 tel.: [61] 0262145600 consolati generali: Melbourne, Perth, Sydney CANADAambasciata: Commonwealth Avenue, Canberra ACT 2600tel: (02) 6270 4000

 

Storia,Economia,Cultura: http://www.britannica.com https://www.cia.gov

Sicurezza: www.viaggiaresicuri.it www.dovesiamonelmondo.it

error: Il contenuto di questo sito è protetto!
C e s m e t . c o m C l i n i c a d e l V i a g g i a t o r e
C e s m e t . c o m C l i n i c a d e l V i a g g i a t o r e