TAMPONI PCR O ANTIGENICI PER COVID-19 E QUANDO FARLI

TAMPONI PCR O ANTIGENICI PER COVID-19 E QUANDO FARLI

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La PANDEMIA COVID-19 rimane e dilaga in tutto il mondo e i numeri degli infetti per SARS-CoV-2 crescono di giorno in giorno, e crescono anche i tamponi effettuati in tutta la penisola.

Se devi effettuare un tampone ricorda che presso il Cesmet Clinica del Viaggiatore la risposta è sempre accompagnata da una valutazione clinica infettivologica. Hai diritto di capire ed interpretare il sigificato del risultato sulla base della storia dei tuoi contatti e della tua salute. Un medico è sempre al tuo fianco. Prenota il tampone antigenico per un controllo o per viaggi internazionali scrivendo i tuoi dati e le tue motivazioni. ( clicca qui per prenotare )

file e stress
   file e stress

Tamponi … tamponi … tamponi. Questa è la parola d’ordine per capire come il virus diffonde nella popolazione di ogni nostra regione. Tamponi … tamponi …tamponi … gli unici test che identificano la presenza del virus. Ma per tutti sta diventando una ossessione. Una tortura per chi deve effettuare file di oltre 6 / 8 ore, e si vede recapitare la risposta dopo 10 giorni. Questo accade in alcuni “drive in” romani, ma in molte aree del territorio italiano. Lo stress si somma alla paura alimentata da una informazione anarchica, poco precisa e sicuramente alla deriva. Le informazioni e le regole scientifiche già sono complicate per gli addetti ai lavori, ma come si può lasciarle dilagare senza controllo né giuste correzioni.

Il Covid-19 è ridotto a numeri, incomprensibili per la maggior parte delle persone. Numeri altalenanti ma che senza spiegazioni realmente ponderati incutono confusione e timore.

Tamponi … tamponi … tamponi è stata ed è la parola d’ordine di tanti scienziati e medici sicuramente di buon senso. Vogliamo capire perché??

Il virus SARS-CoV-2 contatta l’organismo e su 100 persone aggredite  circa 70 di queste riescono a distruggerlo prima della sua entrata nelle cellule delle vie aeree. Le difese della pelle, le difese delle mucose, la capacità antisettica e disinfettante fortissima della saliva e dei liquidi biologici, l’acidità proveniente dallo stomaco, la presenza di batteri protettivi, tutto questo costituisce l’immunità innata potentissima che madre natura ha messo a nostra disposizione. Una prima di difesa difficilmente valicabile. E’ la nostra prima tranquillità E fino ad una età avanzata è quello che rende gli organismi difficilmente attaccabili dai microrganismi. Poi le difese cominciano a diminuire e a cedere. E qui sorgono i problemi.
I 30 soggetti di prima infettati, nei quali il virus comincia a riprodursi, se portati a 100, circa l’85%, quindi 80 – 85 persone non manifestano sintomi. E quelle 30 persone infettate da SARS-CoV-2, dopo un periodo di incubazione e di riproduzione interna del virus che dura tra i 3 ed i 6 giorni, cominciano a diffondere virus. Chiariamo un altro concetto: non è detto che tutti gli infetti arrivano a diffondere il virus. I nostri sistemi difensivi interni, sia cellulari che molecolari, hanno la capacità di neutralizzare ed uccidere i virus all’interno senza che noi ce ne accorgiamo. II nostro sistema di difesa, che agisce a diversi livelli è potentissimo. I plotoni di difesa accorrono e i virus vengono sconfitti. E’ il caso in cui non si manifestano neanche i sintomi o questi sono molto sfumati. In questi casi generalmente non si arriverà alla formazione di anticorpi.

Prima regola base: Diventare infetti e diffondere virus non è poi così semplice. Quindi manteniamo la calma e la tranquillità e facciamo lavorare il nostro organismo. Visti i tempi di incubazione è inutile correre a fare il tampone dopo poche ore o dopo qualche giorno dal contatto. Fino a 4 / 6 giorni non potete infettare nessuno. Avete capito bene … non infetterete nessuno appena avete avuto un eventuale contatto con il coronavirus. La regola è effettuare il tampone dopo 5/6 giorni dal contatto sospetto. Altrimenti sprechiamo tempo, fatica, rabbia e non ci sarà alcuna evidenza.

Dal momento che non sappiamo chi è infetto e chi non lo è, fare il tampone ha quindi un senso pratico. Naturalmente rispettando i tempi giusti. Generalmente gli asintomatici mantengono basse le cariche virali, ossia la quantità di virus presente nell’organismo. E nella maggior parte dei casi le cariche (quantità) di virus basse non riescono ad infettare le altre persone. Si trovano pochi virus e lì rimangono. Non hanno la forza di diffondere. DIverso quando grandi quantitativi di vurus diffondono e hanno la forza di passare e di infettare altre persone. Quasi sempre queste persone manifestano anche sintomi. Questa regola vale per tutti i virus, batteri, parassiti e funghi presenti in natura e che giornalmente vengono a contatto con noi.

Seconda regola base: i sintomatici, per la loro alta probabilità di diffondere virus, è bene che scelgano un tampone che sia in grado di capire quanto virus è presente, I tamponi per RT-PCR.
Le persone che hanno avuto contatti con soggetti infetti, passati i 5/6 giorni canonici di incubazione, possono scegliere quei tamponi, i tamponi nasali rapidi antigenici, che segnalano la presenza di virus presenti in quantità medie, alte, ossia individuano i soggetti realmente diffusori di virus. Questo concetto delle quantità di virus infettanti a media e elevata carica e di virus non infettanti per le basse quantità deve essere ben compreso per capire che non tutte le situazioni sono uguali.
In momenti in cui la richiesta di tamponi è diventata elevatissima, scegliamo la tipologia di tampone più corretta. Come anche le ultime indicazioni di OMS, CDC, ed altri centri di ricercha e di eccellenza scientifica ci invitano a fare.
Il Tampone naso faringeo per la ricerca del genoma virale, ossia il tampone RT-PCR preferiamolo per i sintomatici, i soggetti deboli, la necessità di studiare soggetti di particolare rischio.  Quindi per individuare sogetti che possono diffondere alte quantità di virus. E già queste categorie comprendono un numero di sosggetti elevatissimo.
Il Tampone naso faringeo per la ricerca dell’antigene virale, il famoso tampone rapido, preferiamolo per tutti quelli che, avendo avuto un contatto con un sogetto positivo, sporadico, in lontananza, in ambiente di lavoro o scolastico, dove comunque difficilmente può avvenire il contagio, desiderano avere risposte sulla presenza del virus, sulla capacità di diffonderlo, sui rischi che corrono per se e per gli altri.

Ricapitoliamo. [1] Venire a contatto con il coronavirus del Covid-19 è possibile, direi è quasi semplice; [2] Infettarsi, cioè avere il virus dentro l’organismo e cominciare a farlo crescere nelle nostre cellule è realmente complicato. Il fuoco amico delle nostre prime difese innate è molto potente e distrugge la maggior parte dei virus con cui veniamo a contatto; [3] avere una carica virale elevata, ossia un quantitativo di virus pericoloso per gli altri, è ancora più difficile, Capita in chi non ha i sistemi di difesa in grado di rispondere; [4] il TAMPONE ossia il prelievo di saliva o di muco nasale è l’unico sistema per individuare chi ha il virus; [5] la scelta dei diversi tipi di tampone va lasciata agli addetti ai lavori che possono indicare il metodo migliore per la ricerca. E questa non è condizionata dalla efficacia o meno, ma dall’utilizzo che occorre fare di questi strumenti diagnostici.

Riflettiamo: Le regole della biologia ed i rapporti tra virus ed organismi umani vanno sempre considerate per stabilire cosa fare e quando fare. Tamponi RT-PCR, tamponi rapidi antigenici, quando e come farli. Non è un evento casuale o legato ad un valore dato senza conoscere realmente le questioni. Gli usi sono determinati dalle necessità e le condizioni.  Ancora dobbiamo considerare che quando le richieste erano ridotte i tamponi RT-PCR erano il metodo standard ed indicato per tutti i soggetti. Inizialmente erano richiesti e destinati esclusivamente per i soggetti malati e gravi.
Oggi bisogna lasciare liberi i canali di accesso a questo tipo di esame per chi ne ha veramente bisogno, ossia i soggetti sintomatici e appartenenti a cerchie familiari dove il virus può circolare e diffondere molto facilmente. Lasciamo questo esame anche alle categorie di rischio, ad anziani che hanno bisogno di controlli accurati e ragionati. Tutti gli altri utilizzino i metodi appropriati e corretti.
Quante notizie e concetti errati, fantasiosi e fuorvianti vengono costantemente diffusi dalla informazione quotidiana. E quanta ansia, panico e comportamenti errati vengono fomentati da questa informazione scorretta.
Per capire meglio cosa sono i tamponi RT-PCR ed i tamponi antigenici in un altro articolo descriverò i diversi tipi di tampone, la loro sensibilità ed affidabilità e come utilizzarlo.

 

COVID-19: come capire se si è a rischio contagio ( da Ministero Salute)

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