COVID-19: patentino di immunità o certificato medico per le aziende?

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COVID-19, patentino di immunità  o certificato medico per le aziende?

PER INFORMAZIONI SUL PROTOCOLLO “TUTELA E CONTROLLO SANITARIO DEL PERSONALE”  NELLE AZIENDE FAI LE TUE DOMANDE 

Stai organizzando un viaggio all’estero o in Italia?  Ti richiedono l’effettuazione del tampone con la certificazione medica COVID FREE?  Sei impossibilitato ad effettuare il tampone?

CLICCA QUI PER TROVARE LA SOLUZIONE. 

CERTIFICATO COVID FREE
CERTIFICATO COVID FREE

Ricorda che i test sierologici  sono una semplice risposta di laboratorio, lasciati alla tecnica, alla interpretazione, alla metodica. Non sono una certificazione medica. Il certificato medico è documento medico legale, una assunzione di responsabilità nei confronti dei richiedenti, è  la vera valutazione dello stato di salute effettuata dal medico specialista.

INFORMAZIONI e CONSULENZE prima del viaggio. Se prima della pandemia COVID-19 informarsi presso esperti di viaggi internazionali era un optional , oggi è un dovere verso se stessi e verso gli altri. Il rischio di COINFEZIONE tra SARS-CoV-2 ed altri virus, batteri o parassiti è reale e può essere pericoloso. Chiedi quindi ad esperti tropicalisti o infettivologi quali sono i comportamenti preventivi per mantenere un buono stato di salute. Oggi più di prima informati su quali vaccini sono consigliati non solo per i “paesi tropicali” ma per Europa ed USA o Canada. Una attenzione maggiore per garantire la tua salute. Il CESMET Clinica del Viaggiatore è a tua disposizione.

#ProntiARipartire.  PER AZIENDE  è un protocollo specialistico che fornisce a tutto il tuo personale ed alla aziende la certificazione sullo stato di salute, il contatto con il virus, lo stato di resistenza o sensibilità immunologica. 

La FASE di ripartenza aziendale ed il mantenimento della attività durante tutto il tempo della pandemia covid-19.  Tieni sotto controllo non solo l’ambiente ed i comportamenti, ma soprattutto controlla lo stato di salute e le difese immunitarie dopo mesi di pandemia e circolazione del CORONAVIRUS.

PUOI SCEGLIERE DI FARE RIENTRARE AL LAVORO O DI CONTINUARE A FAR LAVORARE IL PERSONALE AZIENDALE SEGUENDO NON SOLO CRITERI DI SICUREZZA AMBIENTALI MA CRITERI DI CONTROLLO DELLA SALUTE  per evitare il riaccendersi del contagio.

Il medico infettivologo, dopo un consulto e l’effettuazione di test funzionali sulla persona e dei test sierologici certifica lo stato di salute, l’assenza del virus ed il livello di resistenza al SARS-CoV-2.  Il personale aziendale dopo aver ricevuto il primo certificato, viene seguito il primo mese ed i mesi successivi, durante tutto il periodo della pandemia. La compilazione personale di un autocertificazione ogni 5 giorni, la valutazione medica a distanza o diretta nel momento del bisogno, un numero telefonico ed una mail sanitaria dedicata di utilizzo immediato, costituiscono i sistemi di allertamento. Dopo 30, 60, 90, 120 e 180 giorni viene rivalutato lo stato di salute di ciascuna persona e lo stato immunologico tramite test. 

Quindi gli  AGGIORNAMENTI PERIODICI DELLA CERTIFICAZIONE nel corso dei mesi successivi al primo consulto costituiscono l’unico sistema di sicurezza e di allertamento, per superare in sicurezza questo periodo di pandemia.

INFORMATI QUI DELLE MODALITA’ E DEI COSTI     oppure telefona al numero 0639030481

INTRODUZIONE
COVID-19 è una malattia respiratoria, virale acuta, per il momento inarrestabile fino all’avvento del nuovo vaccino (previsto non prima del 2021). Gli unici freni possibili al dilagare del SARS-CoV-2, in questa seconda e terza fase di apertura, sono costituiti dal comportamento di ciascuno, le distanze e le regole stabilite negli ambienti di lavoro, il controllo periodico dello stato di salute e della presenza degli anticorpi IgM – IgG nel tempo (periodo considerato di 6 mesi).
Questo virus può infettare e non manifestarsi, e la persona diventare contagiosa per un certo periodo, o mostrare sintomi non solo respiratori ma colpire la maggior parte degli organi.
In questa situazione è importante che ogni dipendente conosca il proprio stato di salute dopo mesi di circolazione del virus e la sua situazione di immunità nei suoi confronti; e che l’azienda conosca la sicurezza del proprio personale, in particolare il livello di resistenza o sensibilità al SARS-CoV-2.
Distanze di sicurezza, l’uso de mascherine negli ambienti di lavoro chiusi ed affollati, l’attenzione ai contatti a casa o nell’ambiente di lavoro sono comportamenti essenziali da seguire nei prossimi mesi, anche quelli estivi. Durante l’estate non allentare l’attenzione.

Il PROTOCOLLO #ProntiARipartire
Il CESMET Clinica del Viaggiatore, centro medico specializzato in malattie infettive, propone alle aziende, nella fase di riattivazione del lavoro, un protocollo sanitario che permetta un rientro del personale aziendale secondo criteri di sicurezza, e che preveda fasi di controllo del personale, nei mesi di rischio contagio, con aggiornamento della prima certificazione medica.
Il protocollo prevede: certificazione medica secondo criteri epidemiologici, clinici e diagnostici per ciascun dipendente. Obiettivo: fornire una certificazione medica infettivologica che attesti lo stato si salute del dipendente, il livello di resistenza o sensibilità al coronavirus; fornisca le indicazioni comportamentali legate allo stato sanitario del singolo individuo; indichi le pratiche preventive da adottare nell’ambiente di lavoro; fornisca indicazioni chiare, a chi ne ha bisogno, per entrare in stato di quarantena o isolamento e seguire i protocolli necessari; indichi le scadenze dei controlli periodici nel semestre successivo con l’aggiornamento del certificato medico.

ADEMPIMENTI AI DECRETI GOVERNATIVI ED INAIL

Il PROTOCOLLO #ProntiARipartire, nella sua completezza e nel rigore scientifico offre al datore del lavoro ed alla azienda uno strumento per adempiere in modo completo ed esaustivo alle indicazioni del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020, che segna l’avvio della FASE 2 per la gestione dell’emergenza sanitaria da SARS-CoV-2.
Il PROTOCOLLO propone un metodo di controllo clinico del personale, al fine di coniugare la ripresa delle attività lavorative nelle diverse sedi con la salvaguardia della sicurezza per la salute dei lavoratori, e quindi il loro controllo secondo il protocollo proposto.
Il Protocollo proposto è conforme alle indicazioni degli organi di Governo, istituzioni, enti ed in particolare, alle prescrizioni del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 24 aprile 2020 e del “Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri” del 24 aprile 2020, e prende spunto dal documento tecnico INAIL online con le misure di contenimento e prevenzione nei luoghi di lavoro ( clicca qui )
(Pubblicazione, approvata dal Comitato Tecnico Scientifico istituito presso la Protezione Civile)

I TEST LABORATORIO UTILIZZATI (SPIEGAZIONE)
Il test sierologico, rapido, qualitativo, in immunocromatografia, realizzato in modo a sé stante non ha alcun significato sul risultato dello stato immunologico della persona. Il test RT-PCR, ossia la ricerca del virus con il tampone, eseguito solo a livello ospedaliero in strutture autorizzate, e per categorie ben definite, mostra solamente la “fase infettiva” della persona. Questi sono test che mostrano solamente alcune fasi del contagio del virus e della sua storia naturale all’interno dell’organismo. Fotografano di fatti “fasi della storia naturale dell’infezione singole e separate rispetto all’intera storia naturale della risposta dell’individuo al contatto con il coronavirus.

Il test in immunocromatografia utilizzato da CESMET è commercializzato su territorio nazionale ed europeo, è provvisto di conformità CE e FDA (USA),  registrato presso il  Ministero della Salute (n°: W0105040619 – il 09/04/2020) . Ha mostrato caratteristiche tecniche di sensibilità  e specificità  che lo rendono idoneo a screening preventivi quali quelli già effettuati con i medesimi test in alcuni ospedali italiani.
L’ottimo livello di percentuale di sensibilità (95.1) e soprattutto l’elevata % di specificità (99.2) rendono questo test paragonabile ai test in ELISA per le indagini di screening sulle persone sane (non sui malati) su cui occorre determinare la presenza o meno di anticorpi.

Questa figura rappresenta la “storia naturale dell’infezione”
Questa figura rappresenta la “storia naturale dell’infezione”

Questa figura rappresenta la “storia naturale dell’infezione” in un individuo che ha avuto il contagio con il nuovo coronavirus (SARS-CoV-19. La fase della malattia può essere sintomatica, anche in modo aggressivo, o subclinica – senza o con pochi sintomi.

Questo diagramma mostra le fasi di presenza del virus e lo sviluppo dei due tipi di anticorpi (IgM-IgG)
Questo diagramma mostra le fasi di presenza del virus e lo sviluppo dei due tipi di anticorpi (IgM-IgG)

Questo diagramma mostra le fasi di presenza del virus e lo sviluppo dei due tipi di anticorpi (IgM-IgG) e come si vede è la spiegazione dei tempi di presenza di virus e di formazione delle immunoglobuline. Il diagramma è da rapportare alla storia dell’infezione sopra riportata.

Il PROTOCOLLO #ProntiARipartire proposto alla azienda studia nel suo complesso, per ciascun dipendente, l’eventuale infezione con lo studio delle fasi di risposta dell’organismo e la formazione degli anticorpi. Con l’insieme dei dati il medico infettivologo può certificare i livelli di resistenza o sensibilità ad una nuova infezione e fornire i giusti consigli comportamentali. La certificazione dovrà essere aggiornata nei mesi a venire secondo un calendario stabilito.

PROTOCOLLO #ProntiARipartire, PROPOSTO ALLA AZIENDA

METODO
Nel corso del CONSULTO INFETTIVOLOGICO vengono valutati luoghi, contatti con persone a rischio, comportamenti, rischi al lavoro. Vengono studiati sintomi e risposte dell’organismo dal gennaio 2020.
Viene fatta attenzione ad alcuni parametri che si alterano in presenza del virus (ossigeno, circolazione, cuore). Il test studia la presenza degli anticorpi, che spesso non si formano o non si manifestano.
Questo vuol dire che il test da solo non ha significato, ma ha la sua importanza inserito in un contesto clinico. Il certificato medico fornisce una risposta sullo stato di salute, sulla probabile resistenza o sensibilità al virus, sul comportamento da adottare. Sui vaccini essenziali da utilizzare per evitare danni da co-infezioni in attesa del vaccino specifico.

AGGIORNAMENTO DELLA CERTIFICAZIONE PER 6 MESI SUCCESSIVI.
Per seguire le indicazioni ufficiali riguardanti l’apertura delle aziende della Fase2 e Fase 3 e seguire le norme di sicurezza nell’ambiente di lavoro durante tutto il periodo di emergenza della pandemia COVID-19 è necessario un aggiornamento della certificazione medica mensile per un periodo di 6 mesi.
Il certificato viene aggiornato sulla base di una raccolta dati a distanza autocertificata. Per coloro che manifesteranno sintomi o malattie sospette percovid-19 verrà effettuato un nuovo test sierologico (in ELISA – qualitativo e quantitativo) per la conferma di presenza degli anticorpi, e la possibile contagiosità della persona.

 

 

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