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01-02-20: Come ci difendiamo dall’attacco dei virus.

01-02-20: Come ci difendiamo dall’attacco dei virus.

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Come ti proteggi dai virus.

Coronavirus N-CoV, un’epidemia che spaventa. Un’epidemia per la quale scienziati di tutto il mondo stanno cercando la migliore soluzione per evitarne la diffusione globale. E tra gli strumenti più importanti lo studio, la realizzazione e la produzione di un vaccino efficace e sicuro. Ma quante altre epidemie nel mondo creano ogni giorno malattie gravi e decessi? Caro lettore vai a vedere infondo alla pagina il “rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità sulla 3a settimana di gennaio 2020 di epidemia influenzale in Italia”. Leggilo con attenzione… ma allora di cosa vogliamo parlare?
E qui risuona il solito ritornello sui vaccini. Ma allora questi vaccini servono o no? Questa epidemia di Coronavirus che sta generando un panico universale ci pone tutta una serie di altri interrogativi importanti, primo fra tutti:
“Ma siamo veramente così deboli ed indifesi nei confronti di microscopiche forme vitali quali i virus? “ E noi ci possiamo difendere in qualche modo?” Cercherò di dare una risposta sintetica.

Altre domande sorgono spontanee sull’argomento e sulla situazione:
è veramente una forma così distruttiva rispetto a tante altre malattie a cui siamo normalmente abituati? (Vedi in fondo alla pagina report di ISS su influenza)
Ma allora i vaccini hanno veramente un senso?
Chi li propone e’ veramente un pazzo?
Oppure come i tanti, che in Italia si sono addirittura costituiti in partito politico (no Vax), che affermano essere strumenti deleteri e pericolosi?
Affronterò questi ed altri argomenti nei prossimi editoriali nei prossimi giorni. Per questo ti aspetto per ulteriori riflessioni.

Siamo macchine da guerra
La prima cosa che ci conforta è che contro qualsiasi forma di virus, batteri ed altri microbi, anche i più aggressivi, noi viventi siamo “macchine da guerra”. Guerreggiamo verso nemici invisibili che ci circondano a milioni. Difatti il nostro “sistema difensivo” è quasi invalicabile. Dalla “copertura antiaerea”, realizzata da pelle e mucose e dal sottocutaneo esternamente; ai “centri sentinella e dell’intelligence” distribuiti nei linfonodi e nei 12 metri dell’intestino; ai “battaglioni” dell’esercito cellulare dei globuli bianchi, e non solo, differenziato in migliaia di funzioni diverse; fino “all’enorme sistema di munizioni”, ossia gli anticorpi e l’immenso numero di molecole pronte ad intervenire. E con questo sistema difensivo superiamo le migliaia o milioni di contatti giornalieri che abbiamo con i nemici microscopici, virus, batteri ed altri, anche quelli più aggressivi.

Viviamo quotidianamente tra i virus e ci difendiamo
Tutte queste aggressioni vengono respinte e noi continuiamo a stare in salute, nella vita di tutti i giorni, quando andiamo al ristorante, quando mettiamo in bocca con le mani le peggiori contaminazioni, quando portiamo a casa con le scarpe tutti i residui che abbiamo calpestato, e portiamo ogni tipo di microbo. Ma anche durante i viaggi, i soggiorni e i trekking in qualsiasi meta o ambiente ci rechiamo.

Qualche volta le difese non funzionano
Ma poi qualche volta il sistema difensivo cutaneo, intestinale, immunitario non funziona, è scoordinato, poco attivo per una serie di motivi, i più diversi, derivanti anche dalla presenza di malattie spesso croniche e persistenti, o derivanti anche dall’età. Ed allora batteri, virus, funghi ed altre forme microbiche hanno il sopravvento. Questi microbi, di tutti i tipi, infettano il nostro organismo ed allora inizia un’altra battaglia, quella dei sintomi che si manifestano all’esterno. Il contagio fa diffondere i nemici invisibili dentro il nostro organismo, che si difende come può. Febbre anche altissima, tosse, muco, vomito, diarrea, infiammazione. E chi più ne ha più ne metta. La persona presenta tutta una gradazione di sintomi da lievi a forti, quello che noi chiamiamo malattia. Cioè manifesta i “sintomi di una difesa” nei confronti di un attacco batterico o virale. Se questi sintomi difensivi rimangono lievi possono diminuire e poi annullare la presenza dei microbi nell’organismo. Se invece crescono ed oltrepassano il dovuto si rivolgono contro lo stesso organismo e possono alterare in modo grave i sistemi e gli organi. Questi ed altri sistemi di difesa fanno di noi viventi, piante, animali ed uomo, uno dei sistemi più forti dell’universo.

Il sistema di difesa può non funzionare.
Come ho detto prima la presenza di “malattie croniche” cardiocircolatorie, polmonari, renali o addominali, e tante altre situazioni compresa l’età degli individui possono condizionare le risposte difensive scatenando e portando fino al decesso.
Morale: “Mantieni un buono stato di salute”; “una sana alimentazione”; “un’attività sportiva” anche minima, se possibile giornaliera; “integratori a base di molecole naturali attive sui sistemi difensivi”, quindi in grado di stimolare le difese; la “somministrazione di vaccini” con stimolazioni immunologiche su tutto il sistema e sulla produzione specifica di anticorpi.
Tutte queste pratiche di attività preventiva rafforzano ed alzano l’asticella del “sistema di difesa” che ci fa superare o quanto meno riduce gli effetti, talvolta drammatici, dei microrganismi di cui abbiamo parlato.
Il Coronavirus, anche il tipo 2019-nCoV, è soggetto agli stessi meccanismi. Il contatto è sicuramente vastissimo, il contagio e l’infezione molto elevata, la manifestazione dei sintomi, ossia la malattia conclamata bassa rispetto ai contatti, la mortalità particolarmente bassa. (siamo intorno al 2%.). Poi per il fatto che ci troviamo di fronte ad un virus nuovo, mutato, questo genera perplessità e paura. Ma ti ricordo che anche il mixovirus dell’influenza, che si modifica ogni anno in natura, diffonde come una pandemia, coinvolge milioni di persone, ed ha una mortalità più alta.

Questo il report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità riguardante l’influenza in Italia.( tanto per dare una idea)
Di seguito è riportato un riepilogo degli indicatori disponibili:
• Casi gravi: alla 3a settimana della sorveglianza (ottobre 2019) sono stati segnalati 45 casi gravi di cui 7 deceduti.
Mortalità: durante la 3a settimana del gennaio 2020 la mortalità è stata inferiore al dato atteso, con una media giornaliera di 228 decessi rispetto ai 250 attesi. Nota: consulta il sito del Ministero della Salute per saperne di più sulla sorveglianza della mortalità     

Fonte: FluNews-Italia

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