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Profilassi farmacologica per la malaria

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Sempre più ridotta l’efficacia dei farmaci preventivi nei paesi tropicali. Presso la “Clinica del Viaggiatore Cesmet”: consulenze di prevenzione e profilassi per la malaria; assistenza durante il viaggio con ‘assicurazione THCARD; al rientro esami di laboratorio specialistici e visite di medicina tropicale. Chiama 0639030481 o scrivi ad ambulatorio@ cesmet.com

 

  • “Doxiciclina 100 mg” (Bassado): sappi che negli anni è diventato il farmaco di “prima scelta” per la protezione dal parassita malarico, non solo in Estremo Oriente e nei paesi asiatici, dove da anni ha sostituito altri farmaci che hanno prodotto resistenza del parassita, ma anche in molti paesi africani e dell’America Latina a Centrale. Le sue caratteristiche farmacologiche lo rendono sicuro ed efficace nei lunghi soggiorni, sia in aree turistiche che in viaggi avventurosi, durante trekking e in zone di elevato rischio malarico.
    Sappi anche che la “Doxiciclina 100 mg” è un farmaco di prima scelta per la prevenzione e la cura di molte malattie infettive. Preveniamo e curiamo infezione cutanee, compreso il temibile “Staphilococcus aureus”; i batteri intestinali particolarmente aggressivi, compreso il Vibrione del Colera, una protezione dalla diarrea del viaggiatore; molte infezioni causate da microbi dell’apparato sessuale, maschile e femminile; preveniamo e curiamo malattie infettive, batteriche, trasmesse dalle zecche infette, dal tifo esantematico, alle Borrelie ed altre infezioni pericolose. Quale necessità in ogni viaggio che affronti ovunque nel mondo. Anche nella vita quotidiana.
    Farmaco idoneo e maneggevole per i soggiorni di mesi ed anche di anni. Come per tutte le medicine ognuno ha la sua reazione, ma nella pratica clinica i medici utilizzano “Doxiciclina 100 mg” per la cura di molte malattie infettive per periodi talvolta di oltre un anno, senza reazioni negative per l’organismo, vedi i trattamenti per l’acne o alcune infezioni ginecologiche. La sua versatilità lo rende fruibile in soggiorni brevissimi o brevi, alcuni giorni o settimane, ma anche nel lungo periodo, cioè per molti mesi. Un farmaco quindi sicuro ed efficace, privo o con scarsi effetti collaterali. Ricorda che alle dosi di 100 mg al giorno, gli effetti di sensibilizzazioni delle tetracicline ai raggi solari, sono praticamente assenti. In ogni caso proteggiti con l’uso di creme solari. Altra caratteristica, farmaco di basso costo. Non è utilizzabile al di sotto dei 9/10 anni; in corso di gravidanza o allattamento; naturalmente in caso di allergia o intolleranza alle tetracicline. Modo di utilizzo: lo assumi tutti i giorni, meglio durante la colazione, dal giorno di entrata in area a rischio, e viste le sue caratteristiche farmacologiche, per 8/10 giorni dalla uscita dall’area di rischio malarico.
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  • “Atovaquone-Proguanile” (Malarone): farmaco sul mercato da quasi 30 anni, ha avuto da oltre 10 anni una flessione della sua efficacia nei paesi asiatici, ed in particolare nell’Estremo Oriente. Qui è stato sostituito dalla Doxiciclina 100 mg. L’aumento della resistenza del parassita malarico a queste molecole è stato evidenziato sia in molti paesi africani che americani. Questo aumento della resistenza dei parassiti ha costretto a non considerarlo più idoneo all’utilizzo in terapia. E’ stato da anni sostituito dai farmaci combinati, a base di Artemisia, principio ancora particolarmente attivo sui Plasmodi. E se i parassiti hanno acquisito una forte resistenza nel trattamento, lo hanno acquisito, purtroppo anche nella prevenzione. Resistenza che si continua a diffondere ed aumentare in molte aree della fascia equatoriale ed intertropicale. Viene comunque ancora utilizzato nei “bambini dagli 11 Kg”, a dosi crescenti proporzionalmente al peso. Utilizzo indicato per periodi non superiori ai 30 giorni, fino a 60 giorni. E quindi per soggiorni brevi e in territori con bassa incidenza parassitaria. Modo di utilizzo: lo assumi tutti i giorni, meglio iniziarlo 2 giorni prima dell’entrata in area a rischio, e viste le sue caratteristiche farmacologiche, per 8/10 giorni dalla uscita dall’area di rischio malarico. Ormai farmaco tipico dell’età pediatrica, con scarsi effetti collaterali in pediatria, con una caratteristica di irritabilità neurologica in soggetti neurodistonici. Non consigliabile nei cardiopatici ed in soggetti con malattie del sistema nervoso centrale e periferico.
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  • “Meflochina” (Lariam), farmaco utilizzato dall’inizio degli anni ’80. In passato un ottimo farmaco in profilassi, per l’efficacia ma anche per la sua cinetica che consentiva di somministrarlo una volta a settimana. E molto efficace in terapia. Efficace e sicuro in pediatria e nella popolazione adulta; dopo diversi anni di ricerche si dimostrò la sicurezza anche nelle donne in gravidanza. Un farmaco dalle molteplici caratteristiche positive che lo hanno reso di prima scelta per decenni. Poi l’inizio della resistenza dei diversi tipi di parassita malarico a questa molecole che è cresciuta e si è diffusa ovunque nei diversi continenti. A questa situazione si aggiunge la pericolosità dell’assunzione da parte dei cardiopatici, soggetti aritmici, neuro e psicopatici, in chi soffre di insonnia. Sono stati riferiti sempre più spesso sintomi da irritabilità del sistema nervoso periferico e centrale. E’ sempre stato sconsigliato a chi effettuava immersioni, soggiorni in alta quota, voli aerei ripetuti e prolungati. Attualmente l’utilizzo è sconsigliato sia in profilassi ma soprattutto in terapia. Per anni la Meflochina è stata considerata il farmaco di elezione per la cura della malaria. Poi, da metà degli anni ’90, prima in Oriente, poi in tutto il mondo, si è diffusa una resistenza, sempre più elevata, fino a portarlo alla sostituzione con altri farmaci per la sua scarsissima efficacia. Modo di utilizzo: assumi una compressa, una volta a settimana, iniziando da 2 settimane prima dell’entrata in area a rischio, e viste le sue caratteristiche farmacologiche, lo continui per 4 settimane dopo l’uscita dall’area a rischio. Utilizzato sia in pediatria, che nella età adulta. E’ l’unico utilizzabile in corso di gravidanza. Il farmaco non è più consigliabile.
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  •  “Clorochina 250 mg” (Clorochina), Farmaco utilizzato fin dagli anni ’50 sia in prevenzione che per la cura della malaria. Il basso costo e la grande efficacia lo hanno reso disponibile ovunque nel mondo. Utilizzato in età pediatrica, negli adulti e durante la gravidanza. E’ uno dei farmaci utilizzato come prevenzione della malaria in corso di gravidanza. E’ stato utilizzato per la cura e la prevenzione di tutti i tipi di Plasmodi. Dalla metà degli anni ’70, con una crescita esponenziale negli anni ’80 il farmaco si è dimostrato sempre meno efficace. Fino ad essere stato eliminato completamente nella prevenzione dei viaggiatori internazionali. Le popolazioni autoctone asiatiche, africane ed americane lo hanno continuato ad utilizzare negli anni. Ma l’efficacia è calata sempre di piò, in particolare sul temibile e pericoloso tipo di Plasmodio Falciparum. La clorochina ha mantenuto la sua efficacia preventiva ed anche curativa sul Plasmodio di tipo Vivax. Questa efficacia, dimostrata sul tipo Vivax, prevalente in molti paesi dell’America Centrale e Latina, ed in alcuni paesi asiatici, lo rende utilizzabile nei paesi e nelle aree ad alta incidenza di questo plasmodio. Schizonticida ematico mantiene la sua efficacia sui tipi di Pl. Vivax, Pl. Ovale, ed in parte Pl. Malariae. Oramai inefficace ovunque per i ceppi di Pl. Falciparum. La Clorochina ha anche proprietà anti-infiammatorie. Avendo affinità per la melanina si può accumulare nelle pelli scure (in particolare le diverse razze africane) e in chi ha accumulato la molecola con pruriti particolarmente intensi all’assunzione. i tessuti pigmentati (cute, retina), pertanto può dare prurito nei pazienti di pelle nera. Per questo motivo può dare retinopatia. Modo di utilizzo: Nei paesi ad alta incidenza di Pl. Vivaxn fino al 100% di prevalenza, assumi una compressa, una volta a settimana, iniziando da 2 settimane prima dell’entrata in area a rischio, e viste le sue caratteristiche farmacologiche, lo continui per 4 settimane dopo l’uscita dall’area a rischio. Utilizzato sia in pediatria, alle dosi consigliate, secondo peso, e nella età adulta. E’ l’unico farmaco utilizzabile in corso di gravidanza, nelle aree di sensibilità del farmaco. Il farmaco non è più utilizzato da decenni, nei viaggiatori internazionali, sia in Africa che nella maggior parte dei paesi asiatici. Valutabile l’utilizzo in diversi paesi dell’America Centrale.
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