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India – Scheda Paese – Aggiornamento Covid-19

India – Scheda Paese – Aggiornamento Covid-19

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Dati O.M.S. e AGGIORNAMENTO COVID-19 AL 30/07/2022

https://covid19.who.int/region/searo/country/in

Il regolare traffico aereo internazionale è stato ripristinato dal 27 marzo 2022.
 
Voli nazionali in India
Dal 18 ottobre 2021, le autorità indiane hanno disposto il ripristino integrale dei voli interni. Non è necessario ottenere alcuna autorizzazione o permesso per spostarsi in aereo all’interno del Paese. L’accesso all’aerostazione è consentito mostrando il biglietto aereo per la destinazione finale e il passaporto. Ai fini dell’accesso in aeroporto le Autorità indiane raccomandano che i passeggeri attivino sul proprio cellulare l’applicazione di tracciamento gratuita “Aarogya Setu”.
All’arrivo nella città di destinazione, tuttavia, i viaggiatori possono essere soggetti a quarantena, stabilita dalle Autorità statali o municipali, o essere ammessi allo sbarco solo in presenza di certificazione vaccinale o attestazione di negatività al Covid-19 a seguito di test RT-PCR (tampone). Per questa ragione si suggerisce, prima di mettersi in viaggio, di verificare sempre la sussistenza di tali eventuali restrizioni all’arrivo.
Per maggiori informazioni sui voli nazionali, le tariffe in vigore e gli orari disponibili, si invitano i connazionali a consultare le compagnie aeree interessate.
 
Visti di ingresso indiani
Le Autorità indiane hanno ripristinato l’emissione di tutte le categorie di visto, inclusi i visti turistici elettronici (e-Tourist Visa) e cartacei (Tourist Visa).
Dal marzo 2022 è stata inoltre ripristinata la validità, precedentemente sospesa, dei visti turistici (sia elettronici, sia cartacei) di durata quinquennale non ancora scaduti. Ai titolari di visto turistico l’accesso al territorio è consentito esclusivamente per via aerea o marittima e mai attraverso le frontiere terrestri. Per elementi dettagliati e aggiornati in merito a quanto sopra si consiglia di far riferimento al sito internet dell’Ufficio immigrazione indiano (Bureau of Immigration: https://boi.gov.in) e di prendere contatto diretto con l’Ambasciata indiana a Roma o il Consolato Generale indiano a Milano.
Quanti abbiano titolo all’ingresso in India devono essere anche in possesso di un certificato di negatività al Covid-19 rilasciato a seguito di test tampone naso-faringeo eseguito nelle 72 ore precedenti l’arrivo nel Paese.
Dal 1° ottobre 2021 i connazionali che si trovino in India con un visto non più valido, o che abbiano superato il tempo massimo di permanenza consecutiva permessa, e intendano prolungare la loro permanenza in territorio indiano devono presentare la domanda di rinnovo del loro titolo di soggiorno al FRRO seguendo la procedura online, a pagamento, descritta nel sito web di FRRO.
Si può chiedere l’emissione di un “Exit Permit”, presentando la domanda sul sito web di FRRO, al fine di prevenire l’iscrizione in “lista nera” per l’eventuale futuro reingresso in territorio indiano.
In ogni caso si invitano i connazionali temporaneamente presenti in India a segnalare con urgenza la propria presenza all’Ambasciata d’Italia a New Delhi o ai Consolati Generali a Mumbai e a Calcutta, a secondo della zona del Paese in cui si trovano.
In caso di positività al Covid-19, si invita a prendere immediato contatto con l’Ambasciata a New Delhi o con i Consolati Generale di Calcutta e Mumbai, a seconda della zona del Paese in cui ci si trova.
 
Adempimenti obbligatori per l’ingresso in territorio indiano
Le nuove linee guida prevedono adempimenti pre-partenza distinti a seconda dei Paesi di provenienza, che vengono suddivisi in: 1) Paesi che hanno un accordo di reciprocità con l’India sul riconoscimento dei certificati vaccinali; 2) Altri Paesi.
L’Italia in questo momento rientra nella lista dei Paesi n. 2.
 
I passeggeri  provenienti dall’Italia, indipendentemente dal proprio status vaccinale, devono caricare sul portale “Air Suvidha” (https://www.newdelhiairport.in/airsuvidha/apho-registration ):
a) un certificato di negatività al Covid-19 a seguito di test RT-PCR (tampone) eseguito entro le 72 ore precedenti il viaggio
b) un’autodichiarazione sanitaria.
E’ stato revocato l’obbligo di osservare un periodo di isolamento fiduciario in casa di 7 giorni mentre viene richiesto di osservare un periodo di auto-monitoraggio di 14 giorni.
Non è più previsto l’obbligo di sottoporsi a un test Covid-19 in aeroporto, tuttavia quanti risultino individuati “a campione” (2% dei passeggeri su ciascun volo), su segnalazione della compagnia aerea interessata saranno sottoposti a test RT-PCR (tampone) allo sbarco in territorio indiano, a proprie spese e indipendentemente dal proprio stato vaccinale. 
I minori di anni 5 sono esentati dall’obbligo di esibire il certificato di negatività al Covid-19, a seguito di test RT-PCR (tampone) eseguito entro le 72 ore precedenti il viaggio.

In caso di positività al Covid-19, accertata a seguito di test allo sbarco in India o successivamente ad esso, le autorità indiane si riservano il diritto di disporre il soggiorno della persona interessata presso una struttura medica o “Covid Hotel” locale, con soggiorno obbligatorio e spese di soggiorno e cure mediche a carico dell’interessato. Si invitano i connazionali ad attenersi alle predette disposizioni, inderogabili e sanzionabili penalmente in caso di inosservanza.

 

                                         Presso il CESMET Clinica del Viaggiatore si effettuano:

Tamponi Molecolari RT-PCR con risposta a 6h / 12h / 24h /48h, con certificazione medica COVID FREE in lingua inglese;
Tamponi Antigenici con risposta a vista con certificazione medica COVID FREE in lingua inglese, con le seguenti caratteristiche: specificità 99.5%, sensibilità 94.5%, affinità 94%)
Test Sierologici per IgM, IgG per SARS-CoV-2 qualitativi e quantitativi;
– certificazione FIT TO FLY per compagnie aree e paesi richiedenti;

Vengono anche rilasciati i seguenti certificati medici infettivologici, validi seconda indicazione di legge:

1) certificato medico di avvenuta vaccinazione; con valutazione clinica e certificazione di assenza di sintomi da Covid-19
2) certificato medico di avvenuta malattia da Covid-19; con valutazione clinica e certificazione di assenza di sintomi da Covid-19;
3) certificato medico di pregressa infezione da SARS-CoV-2 con positività esame sierologico e presenza di IgG; con valutazione clinica di assenza di sintomi da Covid-19;
4) certificato medico di effettuazione tampone molecolare

RIENTRO IN ITALIA:

Dal 1 giugno 2022, non è più richiesto il Green Pass (né certificazione equivalente) per l’ingresso o il rientro in Italia.

Le misure restrittive per l’ingresso in Italia, legate al COVID-19, disposte con successive Ordinanze da parte del Ministro della Salute, non sono state prorogate oltre il 31 maggio 2022, come indicato qui.

In Italia, fino al 30 settembre 2022, rimangono in vigore alcune misure di contenimento dovute al COVID-19, come l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie in determinati contesti.

 

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