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Giappone – Scheda Paese – Aggiornamento COVID-19

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Dati O.M.S. e AGGIORNAMENTO  COVID-19 al 23/09/2022

https://covid19.who.int/region/wpro/country/jp

In occasione dell’emergenza pandemica da Covid-19, il Giappone ha sospeso l’applicazione del regime di esenzione dal visto in favore dei cittadini di numerosi Paesi, tra cui l’Italia. Di conseguenza, l’ingresso in Giappone per i cittadini italiani è limitato ai soli possessori di visto. L’Ambasciata del Giappone a Roma (https://www.it.emb-japan.go.jp/itpr_it/b_000121.html#1) o il Consolato Generale del Giappone a Milano (https://www.milano.it.emb-japan.go.jp/itpr_it/visti.html) rilasciano visti per motivi di studio, lavoro, ricongiungimento familiare e turismo.
Il visto per turismo può essere ottenuto solo a condizione che il viaggio, anche senza accompagnatore –  pur acquistato da una Agenzia di Viaggi o da un Tour Operator italiani – venga organizzato attraverso Agenzie o Tour Operator con sede in Giappone, chiamati a garantire l’osservanza da parte dei turisti delle regole stabilite dalle Autorità locali.
Può inoltre uscire e rientrare dal Giappone chi è residente nel Paese ed è in possesso di un visto valido, attenendosi alle norme sull’immigrazione.
Per entrare in Giappone è obbligatorio esibire un test PCR negativo effettuato entro 72 ore dalla partenza, corredato dal modulo, compilato e firmato, reperibile al seguente indirizzo https://www.mhlw.go.jp/content/000909678.pdf .
Dall’11 ottobre, il Giappone tornerà ad applicare il regime di esenzione dal visto in favore dei cittadini di numerosi Paesi. Saranno inoltre rimossi i massimali giornalieri attualmente in vigore per gli ingressi nel Paese.
Le informazioni dettagliate sono in corso di aggiornamento. Si invita a consultare il sito del Ministero della Salute del Giappone https://www.mhlw.go.jp/stf/covid-19/bordercontrol.html per ulteriori informazioni.
Fino all’11 ottobre restano in vigore le seguenti misure: si necessità di un visto di ingresso, ed è obbligatorio esibire un test PCR negativo effettuato entro 72 ore dalla partenza, corredato dal modulo, compilato e firmato, reperibile al seguente indirizzo https://www.mhlw.go.jp/content/000909678.pdf .
Non è più richiesto il tampone pre-partenza a coloro che esibiscono un certificato vaccinale giapponese rilasciato al completamento del ciclo vaccinale di 3 dosi o l’equivalente Certificazione verde COVID-19 (Green Pass) italiana attestante la vaccinazione con 3 dosi.
Il Giappone, al contrario dell’Italia, non riconosce il certificato di guarigione da Covid-19 in sostituzione di una dose vaccinale: di conseguenza, coloro che non hanno ricevuto la terza dose di vaccino dovranno comunque esibire un test PCR negativo. Si invita, in ogni caso, a contattare la compagnia aerea prescelta, per accertarsi che non siano richiesti documenti aggiuntivi.
I seguenti vaccini anti Covid-19 sono autorizzati in Giappone:
COMIRNATY / Pfizer;
VAXZEVRIA / AstraZeneca;
SPIKEVAX / Moderna;
JCOVDEN / Janssen *(una dose conta come 2 dosi degli altri vaccini sulla lista);
COVAXIN / Bharat Biotech;
NUVAXOVID / Novavax.

MISURE DI QUARANTENA
In considerazione della diffusione a livello globale di alcune “varianti” del COVID-19, le Autorità nipponiche hanno stabilito ulteriori misure obbligatorie di quarantena per quanti facciano ingresso in Giappone. I Paesi di origine del viaggio sono stati suddivisi in gruppi, cui sono stati assegnati dei colori.
 
1) GRUPPO BLU. Per chi arriva dall’Italia e da altri paesi e territori (Afghanistan, Algeria, Angola, Antigua e Barbuda, Argentina, Armenia, Australia, Austria, Azerbaigian, Bahrein, Bangladesh, Belgio, Benin, Bolivia, Bosnia ed Erzegovina, Botswana, Brunei, Brasile, Bulgaria, Cambogia, Camerun, Canada, Capo Verde, Ciad, Comore, Cook Island, Cile, Cina, Colombia, Costa d’Avorio, Costarica, Croazia, Danimarca, Ecuador, El Salvador, Emirati Arabi Uniti, Eritrea, Eswatini, Estonia, Etiopia, Filippine, Finlandia, Francia, Germania, Ghana, Giamaica, Gibuti, Giordania, Grecia, Grenada, Guatemala, Guinea-Bissau, Honduras, Hong Kong, Indonesia, Iran, Iraq, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Kenya, Kirghizistan, Laos, Lettonia, Lituania,  Lussemburgo Madagascar, Malawi, Malesia, Marocco, Mauritius, Messico, Moldavia, Monaco, Mongolia, Montenegro, Mozambico, Nauru, Nepal, Nepal, Nigeria, Niue, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Palau, Panamá, Papua Nuova Guinea,, Paraguay, Perù, Polonia, Qatar, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica di Corea, Repubblica Dominicana, Romania, Ruanda, Russia, Saint Christopher and Nevis, Saint Vincent e Grenadine, Sahara occidentale, Samoa, San Marino, Sao Tome and Principe, Serbia, Singapore, Slovacchia, Slovenia, Somalia, Spagna, Stati Uniti d’America, Sud Africa, Sud Sudan, Suriname, Svezia, Svizzera, Taiwan, Tanzania, Thailandia, Timor Est, Tuvalu, Uganda, Ungheria, Uruguay, Vanuatu, Zambia): prima della partenza, il personale della compagnia aerea verifica il possesso di un test PCR negativo, effettuato entro le 72 ore precedenti la partenza del volo ovvero del certificato vaccinale giapponese rilasciato al completamento del ciclo vaccinale di 3 dosi o dell’equivalente Certificazione verde COVID-19 (Green Pass) italiana attestante la vaccinazione con 3 dosi. All’arrivo in Giappone, si potrà lasciare l’aeroporto senza ulteriori controlli sanitari. È possibile l’utilizzo di mezzi pubblici per raggiungere il domicilio.
2) GRUPPO GIALLO. Le persone provenienti dai seguenti Paesi o territori (Albania, Andorra, Arabia Saudita, Bahamas, Barbados, Bielorussia, Belize, Bhutan, Burkina Faso, Burundi, Repubblica Centroafricana, Cipro, Repubblica Democratica del Congo, Congo, Cuba, Dominica, Egitto, Gabon, Gambia, Georgia, Guinea, Guinea Equatoriale, Guyana, Fiji, Haiti, India, Kazakhstan, Kiribati, Kosovo, Kuwait, Libano, Lesotho, Liberia, Libia, Liechtenstein, Macao, Macedonia del Nord, Maldive, Mali, Malta, Isole Marshall, Mauritania, Micronesia, Moldova, Namibia, Nicaragua, Niger, Corea del Nord, Oman, Pakistan, Palestina, Portogallo, Vanuatu, Saint Lucia, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Salomone, Sri Lanka, Sudan, Siria, Tajikistan, Togo, Tonga, Trinidad e Tobago, Tunisia, Turchia, Turkmenistan, Ucraina, Uzbekistan, Santa Sede, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zimbabwe) se vaccinate con tre dosi non devono presentare il risultato di un test PCR, né osservare un periodo di quarantena.
In assenza di certificato vaccinale attestante la somministrazione di tre dosi di vaccino, i viaggiatori in ingresso devono presentare un test PCR con risultato negativo effettuato entro le 72 ore precedenti la partenza, effettuare un nuovo test PCR all’arrivo in aeroporto e osservare un periodo di quarantena di 3 giorni.
3) GRUPPO ROSSO.  Nessun Paese.

                                                  Presso il CESMET Clinica del Viaggiatore si effettuano:

Tamponi Molecolari RT-PCR con risposta a 6h / 12h / 24h /48h, con certificazione medica COVID FREE in lingua inglese;
Tamponi Antigenici con risposta a vista con certificazione medica COVID FREE in lingua inglese, con le seguenti caratteristiche: specificità 99.5%, sensibilità 94.5%, affinità 94%)
Test Sierologici per IgM, IgG per SARS-CoV-2 qualitativi e quantitativi;
– certificazione FIT TO FLY per compagnie aree e paesi richiedenti;

Vengono anche rilasciati i seguenti certificati medici infettivologici, validi seconda indicazione di legge:

1) certificato medico di avvenuta vaccinazione; con valutazione clinica e certificazione di assenza di sintomi da Covid-19
2) certificato medico di avvenuta malattia da Covid-19; con valutazione clinica e certificazione di assenza di sintomi da Covid-19;
3) certificato medico di pregressa infezione da SARS-CoV-2 con positività esame sierologico e presenza di IgG; con valutazione clinica di assenza di sintomi da Covid-19;
4) certificato medico di effettuazione tampone molecolare

RIENTRO IN ITALIA

Dal 1 giugno 2022, non è più richiesto il Green Pass (né certificazione equivalente) per l’ingresso o il rientro in Italia.

Le misure restrittive per l’ingresso in Italia, legate al COVID-19, disposte con successive Ordinanze da parte del Ministro della Salute, non sono state prorogate oltre il 31 maggio 2022, come indicato qui.

In Italia, fino al 30 settembre 2022, rimangono in vigore alcune misure di contenimento dovute al COVID-19, come l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie in determinati contesti.

 

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