Viaggi, tamponi, certificati COVID-19

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Brevi comunicazioni per chi viaggia con compagnie aeree e verso paesi dove viene richiesto il tampone per la ricerca del virus SARS- CoV-2.

CLICCA QUI PER PRENOTARE IL TUO CERTIFICATO INFETTIVOLOGICO COVID FREE O FIT TO FLY E LA RICHIESTA DI EFFETTUARE IL TAMPONE IN URGENZA

Ma se il tampone non si riesce a fare come sostituirlo? Quale protocollo sanitario consente di redigere un certificato COVID FREE affidabile?
I viaggiatori internazionali presso il Cesmet devono prenotare il PROTOCOLLO SANITARIO #ProntiARipartire VIAGGI INTERNAZIONALI. Con la certificazione medica dello stato di salute e dello stato immunologico sarà rilasciata la “RICHIESTA PER L’EFFETTUAZIONE DEL TAMPONE PER COVID-19  IN URGENZA”

certificato covid free
certificato covid free

Ricordiamo che il certificato medico è un documento ufficiale di natura medico legale. Non è un semplice risultato di laboratorio ma viene redatto dopo attenta valutazione medica. I risultati di laboratorio forniscono elementi utili al medico per certificare lo stato di salute e lo stato immunitario.

Il “certificato COVID FREE”:
viene rilasciato dal medico infettivologo dopo valutazione del comportamento e dei sintomi passati (dal gennaio 2020). Viene rilasciato durante la visita specialistica con attenta valutazione delle interferenze interne all’organismo prodotte dal virus e sul risultato dei dati sierologici che mostrano resistenza o sensibilità al SARS-CoV-2. Il “certificato COVID FREE” attesta con una buona approssimazione la presenza o meno del virus nell’organismo.  Il Tampone è l’unico test che identifica, con elevata probabilità, la presenza del virus, durante le prime fasi del contagio.  In      assenza del tampone l’unica alternativa valida è la certificazione di un medico dello stato di salute della persona. Con questo protocollo che ti fornisce il certificato fai un controllo medico e conosci il tuo stato di salute al momento. Anche i soggetti asintomatici (che non mostrano evidenti segni di malattia né febbre) o soggetti contagiati di recente dal virus, ancora in incubazione, possono mostrare interferenze impercettibili evidenziabili con alcuni test funzionali che rilevano le lesioni precoci a livello delle cellule dei piccoli vasi capillari, della coagulazione del sangue, e nell’assorbimento dell’ossigeno a livello alveolare e della pressione e del ritmo cardiaco.  (PRENOTA il certificato)

Il “certificato FIT TO FLY” (idoneità al volo):
viene rilasciato dal medico infettivologo valutata la storia dei comportamenti, viaggi e contatti; la storia sanitaria, dello stato fisico, e dopo un dialogo personale con il viaggiatore. Il medico conferma lo stato di salute e redige questo documento medico legale accettato da molte compagnie aeree. La certificazione prende sempre in considerazione la storia della persona dal gennaio 2020 al momento del rilascio che viene validata e valutata dal colloqui medico – viaggiatore.      (PRENOTA il certificato)

Con questo protocollo specialistico e con queste certificazioni è stata fornita la risposta al quesito iniziale, ossia come superare la difficolta di effettuare il tampone. Il certificato medico redatto valutando i parametri funzionali degli organi più esposti al virus e valutando la presenza o assenza degli anticorpi anti SARS-CoV-2 è la pratica che può fornire una risposta valida sia alle richieste delle compagnie aeree, che ai paesi di destinazione in assenza di tampone.

TAMPONI  TEST e CERTIFICAZIONI MEDICHE  

Esiste un problema in molte regioni italiane, tra cui la Regione Lazio. I tamponi per la ricerca di SARS-CoV-2, spesso richiesto per i viaggi all’estero in molti paesi, vengono ad oggi destinati a soggetti ben definiti. Soggetti con febbre, sintomi respiratori, persone individuate come soggetti a rischio contagio. Talvolta i tamponi vengono effettuati in aeroporto per coloro che giungono da alcuni paesi considerati ad alto rischio. E la lista può ampliarsi, ma i viaggiatori e coloro che si recano all’estero e a cui viene richiesto il tampone COVID-19 non sono contemplati.
Il tampone continua ad essere il test di elezione per l’individuazione del virus, ma praticamente non praticabile per i viaggiatori in buono stato di    salute. Questi soggetti devono dimostrare, entro le 72 ore prima del viaggio, il loro buono stato di salute e l’assenza del virus.

FIT TO FLY
FIT TO FLY

Chiariamo quindi definitivamente un concetto. I “test sierologici”, realizzati in un qualsiasi laboratorio, siano essi rapidi (puntura del dito) o con tecnica Elisa (prelievo al braccio), per la ricerca degli anticorpi IgM e IgG, anti SARS CoV-2, entrambi i test da considerarsi sovrapponibili per il tipo di risposta ricercata, forniscono risultati senza alcuna certificazione né valutazione medica. I test sierologici da soli non forniscono alcuna risposta né certezza. Solo il tampone può escludere o confermare la presenza del virus.
Oppure una attenta visita con alcuni test funzionali, che è dimostrato si alterano in presenza di virus, consente al medico di certificare, considerata anche la storia sanitaria e comportamentale della persona dal gennaio 2020, lo stato di salute e lo stato immunologico, e di certificare le stato di COVID FREE

ALCUNE NOTE ENAC RIGUARDANTI I VIAGGI AEREI

ENAC: Nuove disposizioni in merito all’imbarco di bagagli a mano

ENAC: Misure restrittive imposte dal Ministro della Salute nei confronti dei passeggeri provenienti da alcuni Paesi extra UE

Le persone che negli ultimi quattordici giorni hanno soggiornato o sono transitate nei seguenti Paesi non possono entrare in Italia per nessun motivo o condizione:
Armenia, Barhein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina,Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Domenicana.
A prescindere dai Paesi sopra richiamati, l’ingresso in Italia dall’estero è condizionato al rilascio di una dichiarazione al vettore o ai soggetti delegati ai controlli di non aver soggiornato o di non essere transitati in uno dei sopra richiamati paesi negli ultimi quattordici giorni antecedenti.

ORDINANZA MINISTERO SALUTE
https://www.enac.gov.it/sites/default/files/allegati/2020-Lug/ORD_Min_Salute_9_luglio_2020.pdf

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