27-01-2020 Indicazioni  OMS per il traffico internazionale in relazione alla epidemia da coronavirus 2019-nCoV

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Sintomi, trasmissione

Finora, i principali sintomi clinici riportati nel focolaio da 2019-nCoV comprendono: febbre, difficoltà respiratoria, tosse; Rx torace con infiltrati polmonari bilaterali.Dal 27 gennaio 2020 la trasmissione da uomo a uomo è stata confermata nella città di Wuhan, ma anche in altre città in Cina e a livello  internazionale.

Viaggiatori internazionali: pratiche preventive

I coronavirus sono una vasta famiglia di virus respiratori che possono causare malattie che vanno dal comune raffreddore alla sindrome respiratoria medio-orientale (MERS) e alla sindrome respiratoria acuta grave (SARS). In caso di sintomi indicativi di “malattia respiratoria acuta prima, durante o dopo il viaggio”, i viaggiatori sono incoraggiati a rivolgersi al medico specialista e a riferire la storia dei propri viaggi.

L’informazione come mezzo di prevenzione

Le autorità e gli operatori sanitari diffondono ai viaggiatori informazioni per “ridurre il rischio generale di infezioni respiratorie acute”.
I consigli per il pubblico sui Coronavirus (2019-nCoV) pubblicati sul sito Web dell’OMS contengono raccomandazioni per la popolazione per ridurre l’esposizione e la trasmissione di una serie di malattie, per proteggere se stessi e gli altri dall’ammalarsi, per rimanere in salute durante il viaggio.

Ragioni della diffusione della malattia

L’attuale epidemia ha avuto origine nella città di Wuhan, che è un importante centro di trasporto nazionale e internazionale,  a causa dei grandi spostamenti della popolazione all’interno della Cina e fuori il Paese, sia nell’area dell’Asia Orientale che in tutto il mondo.  A causa della trasmissione del virus osservata da uomo a uomo c’è da aspettarsi una diffusione rapida di nuovi casi in altre aree della Cina e in sempre maggiori paesi.Con le informazioni attualmente disponibili per il nuovo coronavirus, l’OMS consiglia di attuare misure per limitare il rischio di esportazione o importazione della malattia, senza inutili restrizioni al traffico internazionale.

Consigli per attuare un controllo sanitario alle uscite dei paesi o aree dove è in atto la trasmissione del nuovo coronavirus 2019-nCoV (attualmente Repubblica popolare cinese)

Effettuare il “controllo sanitario” in uscita negli aeroporti e porti internazionali nelle aree interessate, con l’obiettivo di individuare tempestivamente i viaggiatori sintomatici per un’ulteriore valutazione dello stato di salute ed eventuale trattamento. Scopo è quello di evitare l’esportazione della malattia.

Il “controllo sanitario” in uscita include:  il controllo dei sintomi di una malattia respiratoria acuta: febbre superiore a 38 °, tosse;  il questionario ai passeggeri che escono dalle aree interessate alla infezione con ricerca di sintomi di infezione respiratoria, ricerca della potenziale esposizione a contatti ad alto rischio o alla presunta fonte animale; l’indirizzare i viaggiatori sintomatici verso ulteriori controlli medici con l’esecuzione del test sierologico per 2019-nCoV e  invio dei casi confermati in isolamento e trattamento.

In Cina, nelle aree di epidemia è opportuno istituire luoghi di “controllo sanitario” negli aeroporti nazionali, nelle stazioni ferroviarie e nelle stazioni degli autobus a lunga percorrenza, per contenere e bloccare la diffusione della epidemia.
I viaggiatori che hanno avuto contatti con casi confermati o esposizione diretta a potenziali fonti di infezione devono essere sottoposti a osservazione medica. I contatti ad alto rischio dovrebbero evitare i viaggi per la durata del periodo di incubazione (fino a 14 giorni).

Consigli per attuare un controllo sanitario all’ ingresso in paesi / aree senza trasmissione del nuovo coronavirus 2019-nCoV

Le esperienze passate sul controllo delle epidemie dimostrano che l’efficacia dello screening effettuato alle dogane di ingresso è spesso poco efficace, ma può essere molto utile per la strategia di comunicazione del rischio fornendo informazioni ai viaggiatori provenienti da paesi infetti, riguardo a come comportarsi in caso di sintomi di malattia.

Controlli e contenimento della diffusione della malattia

Durante l’attuale epidemia da coronavirus 2019-nCoV, sono stati identificati numerosi casi esportati attraverso lo screening effettuato alle dogane di accesso. I casi sintomatici possono essere identificati mediante screening della temperatura presso il punto di ingresso. Su questi individui sintomatici saranno condotti esami medici e test di laboratorio per la conferma del caso. Presso i punti di screening della temperatura non tutti i casi sono identificati. Molti portatori del virus stanno incubando la malattia o nascondono la febbre durante il viaggio.

Attualmente l’emisfero settentrionale (compresa la Cina) è nel pieno della stagione invernale quando si manifestano l’influenza e altre infezioni respiratorie. I controlli sanitari d’ingresso, devono prendere in considerazione che i viaggiatori possono manifestare sintomi di infezione respiratoria derivata da malattie respiratorie diverse dal 2019-nCoV

Comportamenti in caso di sintomi

E’ importante ricordare a tutti i viaggiatori internazionali provenienti da aree della epidemia, o che hanno avuto contatti con persone che provengono da queste aree che, in caso di febbre, tosse e difficoltà respiratoria, è importante recarsi da un medico o struttura santaria specializzata, per escludere l’insorgenza di malattia respiratoria da Corona Virus.
Le autorità sanitarie devono rafforzare la collaborazione con gli operatori aerei per la gestione dei casi a bordo di un aeromobile e la segnalazione, qualora venga rilevato un viaggiatore con sintomi di malattie respiratorie, conformemente alla guida IATA dell’equipaggio di cabina per gestire la sospetta malattia trasmissibile a bordo di un aeromobile.

Pratica vaccinale antinfluenzale ed antipneumococcica

Da diverse fonti specialistiche e di ricerca viene raccomandato, a chi affronta un viaggio verso la Cina ed i parsi asiatici, l’effettuazione della vaccinazione antinfluenzale e contro il Pneumococco. Malattie tipiche della stagione invernale, la cui presenza può facilitare il contatto e l’aggressione del Coronavirus, anche per un deficit di risposte immune, secondaria. Da qui l’efficacia della pratica vaccinale preventiva con effetti indiretti sul Coronavirus.

L’OMS sconsiglia l’applicazione di restrizioni al traffico internazionale, aereo, navale e terrestre in base alle informazioni attualmente disponibili su questo evento epidemico.

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