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Venezuela – Scheda Paese

Venezuela – Scheda Paese

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CESMET – CLINICA DEL VIAGGIATORE
VENEZUELA
Scheda Paese · edizione sintetica di aggiornamento
Direttore e redattore Dr. Paolo Meo — medico tropicalista infettivologo
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Mappa Venezuela

Redazione: 2 ottobre 2026 · Dati epidemiologici chiusi al 1° ottobre 2026

Fonti più recenti: Ministerio del Poder Popular para la Salud, bollettino epidemiologico settimana 16 del 2026 (11 maggio 2026); OPS, Measles situation report n. 7 (17 luglio 2026); terremoti del 24 giugno 2026 (Cuentas Venezuela, dati al 10 settembre 2026).

Questa è la versione sintetica e gratuita. La scheda completa e dettagliata, curata personalmente dal Dr. Paolo Meo con oltre 40 anni di esperienza in medicina tropicale, contiene tutti i capitoli approfonditi, le mappe del rischio mese per mese e i suoi consigli pratici per il vostro viaggio. Uno strumento utilissimo per conoscere in modo approfondito le mete del tuo viaggio e per viaggiare in sicurezza.

👶 NOVITÀ – Viaggi con i tuoi bambini? Nella scheda completa trovi l’Appendice Bambini (0–10 anni): vaccini per età, profilassi antimalarica in base al peso, repellenti adatti, località consigliate e farmacia pediatrica da portare con te.

🧭 NOVITÀ – Over 60, il mondo è ancora tutto da scoprire. L’Appendice Over 60 ti spiega come preparare il viaggio insieme alle tue terapie. Trovi i vaccini consigliati alla tua età, come affrontare volo, caldo, altitudine e mare, e gli ospedali affidabili del Paese.

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SICUREZZA: VERIFICARE PRIMA DI PARTIRE

Il Venezuela ha una criminalità violenta fra le più alte al mondo, rapimenti a scopo di estorsione e una situazione politica instabile; la Farnesina raccomanda di limitare i viaggi a quelli indispensabili. Il 24 giugno 2026 due forti terremoti (magnitudo 7,2 e 7,5) hanno colpito il centro-nord del Paese, con migliaia di morti, centinaia di migliaia di feriti e 38 ospedali danneggiati: nelle zone colpite acqua, elettricità e servizi sanitari restano precari.

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Alert in evidenza

AllertaSituazione al 1° ottobre 2026Livello
Malaria33.955 casi nelle prime 16 settimane del 2026, quasi tutti negli stati di Bolívar (22.509) e Amazonas (9.245); il Venezuela resta il primo Paese delle Americhe per malaria.ALTO
Terremoti del 24 giugno 2026Gravi danni in La Guaira, Yaracuy, Carabobo, Aragua, Miranda e Caracas: rischio di malattie da acqua contaminata, leptospirosi e infezioni delle ferite nei campi per sfollati.ALTO
Febbre gialla8 casi confermati e 2 morti nel 2026; vaccinazione raccomandata per chi va al sud e nelle zone forestali.MEDIO-ALTO
MorbilloNessun caso confermato a metà 2026, ma l’OPS considera alto il rischio di reintroduzione dopo i terremoti per le basse coperture vaccinali.MEDIO
Dengue, chikungunya, OropoucheCircolano tutte e tre; casi di chikungunya a Caracas nella primavera 2026 e primi casi di Oropouche nel 2025.MEDIO

1. Introduzione alla scheda sanitaria

IL PARERE DEL DR. MEO
Il Venezuela ha paesaggi straordinari, dal Salto Angel ai tepui, ma oggi è un Paese difficile: criminalità, ospedali senza farmaci e, dal giugno 2026, le conseguenze di un grande terremoto. Chi parte deve avere profilassi antimalarica per il sud, febbre gialla, dengue e un kit sanitario completo.

Questa «nuova edizione sintetica delle schede» riporta gli alert al 1° ottobre 2026, le vaccinazioni e tutte le notizie aggiornate e le regole essenziali verificate dal Dr. Paolo Meo.

Paese del nord del Sud America affacciato sui Caraibi: la costa con Caracas, La Guaira e l’isola Margarita; le Ande a ovest con Mérida; i Llanos, grandi pianure alluvionali al centro; il bacino dell’Orinoco con il delta; e a sud-est la Gran Sabana e il Parco Canaima con i tepui e il Salto Angel, la cascata più alta del mondo. A sud, lo stato di Amazonas è foresta amazzonica quasi senza strade.

Dal 2026 il Ministero della Salute ha ripreso, dopo dieci anni, la pubblicazione del bollettino epidemiologico settimanale: un segnale importante, anche se i dati restano parziali.

2. Epidemie e alert sanitari

IL PARERE DEL DR. MEO
Dopo un terremoto i rischi infettivi arrivano con l’acqua: niente acqua del rubinetto, niente ghiaccio, e attenzione a ogni ferita, anche piccola.

Il 24 giugno 2026 due terremoti di magnitudo 7,2 e 7,5 con epicentro nello stato di Yaracuy hanno colpito il centro-nord del Paese: le stime parlano di migliaia di morti (le cifre ufficiali e quelle indipendenti divergono molto), centinaia di migliaia di feriti, oltre 16.000 sfollati e 38 ospedali danneggiati. Nei campi per sfollati l’OPS segnala il rischio di morbillo, diarree e infezioni.

La malaria resta la prima emergenza infettiva: 33.955 casi nelle prime 16 settimane del 2026, con l’80% nello stato di Bolívar, soprattutto nelle zone minerarie. Nello stesso periodo sono stati confermati 8 casi di febbre gialla (2 morti) e 6 di febbre emorragica venezuelana (4 morti), una malattia da roditori tipica dei Llanos di Portuguesa e Barinas.

3. Clima e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Da dicembre ad aprile la stagione secca, la migliore; da maggio a novembre il Salto Angel è più spettacolare, ma ci sono più zanzare.

Previsioni meteo: 3bmeteo.com — Venezuela

Tropicale: caldo umido sulla costa e nei Llanos, temperato sulle Ande (Mérida 1.600 m), freddo sopra i 3.000 m. Le piogge cadono da maggio a novembre; la costa caraibica è più secca.

  • Maggio-novembre: malaria, dengue, chikungunya al picco; inondazioni nei Llanos, leptospirosi.
  • Dicembre-aprile: stagione secca; febbre emorragica venezuelana nei Llanos durante il raccolto.

4. Cambiamenti climatici e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Le piogge estreme provocano frane mortali sulla costa, come a Vargas nel 1999.

Piogge sempre più intense con frane e colate di fango sulla costa e nelle Ande, siccità che riduce l’energia idroelettrica (e quindi acqua ed elettricità negli ospedali), ritiro degli ultimi ghiacciai andini. L’estrazione illegale di oro nel sud crea pozze d’acqua stagnante dove si moltiplicano le zanzare della malaria.

5. Ambienti, caratteristiche geografiche e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Il rischio cambia molto da una regione all’altra: la costa e le Ande non hanno malaria, il sud sì.
  • Caracas e costa centrale: criminalità, danni del terremoto, dengue e chikungunya; nessuna malaria.
  • Isola Margarita e Los Roques: sole, mare, dengue; rischi sanitari minori.
  • Ande (Mérida): altitudine fino a 4.978 m (Pico Bolívar), freddo; nessuna malaria.
  • Llanos (Apure, Barinas, Portuguesa): febbre emorragica venezuelana, leptospirosi, zanzare.
  • Bolívar, Gran Sabana e Canaima: malaria (soprattutto nelle zone minerarie), febbre gialla, leishmaniosi.
  • Amazonas e delta dell’Orinoco: malaria, febbre gialla, isolamento totale.

6. Malattie endemiche

IL PARERE DEL DR. MEO
In foresta maniche lunghe e repellente: oltre alle zanzare ci sono flebotomi, triatomine e zecche.
  • Zanzare: malaria, dengue, chikungunya, Zika, febbre gialla, Oropouche.
  • Flebotomi: leishmaniosi cutanea.
  • Triatomine (cimici): malattia di Chagas nelle case rurali; anche per via alimentare (succhi di frutta non pastorizzati).
  • Roditori: febbre emorragica venezuelana, leptospirosi.
  • Acqua e cibo: diarree, epatite A, tifo.
  • Via respiratoria: morbillo, difterite, tubercolosi.
  • Animali: rabbia (cani, pipistrelli).

7. Vaccinazioni

IL PARERE DEL DR. MEO
Per il Venezuela: febbre gialla, dengue, epatite A e tifo; MPR e difterite in regola per tutti; rabbia per chi va nell’interno.

A — Vaccinazioni richieste

  • Febbre gialla — certificato richiesto a chi proviene da Paesi a rischio; vaccinazione raccomandata dai 9 mesi per chi va al sud dell’Orinoco, nei Llanos, nelle Ande orientali e nelle zone forestali (non necessaria per Caracas, la costa e Margarita). Chi deve vaccinarsi

B — Vaccinazioni consigliate

  • Dengue (Qdenga) — consigliata a tutti i viaggiatori dai 4 anni di età, anche a chi non ha mai avuto la dengue e anche per viaggi brevi; due dosi a distanza di 3 mesi, la prima dose da effettuare prima della partenza.
  • Morbillo-parotite-rosolia — consigliato a chi non ha due dosi documentate o non ha avuto la malattia; dose anticipata dai 6 mesi per i bambini piccoli.
  • Epatite A — sempre. Vaccinazione
  • Febbre tifoide — sempre, soprattutto dopo il terremoto. Vaccinazione
  • Difterite-tetano-pertosse — richiamo dTpa: il tetano è un rischio concreto nelle zone terremotate.
  • Rabbia — preesposizione con 2 dosi (schema 0-7 giorni) per chi entra in contatto con animali: soggiorni nell’interno, speleologia, contatto con pipistrelli, operatori umanitari. Vaccinazione
  • Epatite B — per operatori sanitari e umanitari.
  • Influenza, pneumococco ed herpes zoster — per over 60.

8. Malaria PRESENTE

IL PARERE DEL DR. MEO
Profilassi per Bolívar, Amazonas, Delta Amacuro, Sucre e Monagas, compreso il Parco Canaima. Per Caracas, Margarita e le Ande non serve.

Il Venezuela è il Paese delle Americhe con più malaria: 33.955 casi nelle prime 16 settimane del 2026, l’80% negli stati di Bolívar e Amazonas, con focolai anche in Delta Amacuro, Zulia, Monagas e Sucre. Prevale Plasmodium vivax, ma P. falciparum è presente soprattutto nelle zone minerarie di Bolívar e in Amazonas.

  • Doxiciclina 100 mg, 1 compressa al giorno a pranzo, con un bel bicchiere d’acqua — prima scelta: dal giorno di arrivo fino a 10 giorni dopo l’uscita dall’area a rischio (sufficienti secondo l’esperienza del Dr. Paolo Meo); l’indicazione ufficiale è di continuare per 4 settimane dopo l’uscita. Approfondisci
  • Atovaquone-proguanil — seconda scelta. Approfondisci
  • Protezione dalle punture: repellente, zanzariera impregnata; come complemento NOZETA. NOZETA

Senza malaria: Caracas, la costa centrale, Margarita, Los Roques, le Ande di Mérida.

9. Arbovirosi e altre virosi PRESENTI

IL PARERE DEL DR. MEO
Febbre dopo il Venezuela: test della malaria subito, poi si pensa a dengue, chikungunya e Oropouche. Solo paracetamolo finché non si esclude la dengue.
  • Dengue — endemica in tutto il Paese sotto i 1.500 m.
  • Chikungunya — casi a Caracas nella primavera 2026.
  • Oropouche — primi casi segnalati nel 2025; febbre con forte mal di testa, trasmessa da piccoli moscerini (culicoidi).
  • Febbre gialla — 8 casi confermati nel 2026.
  • Febbre emorragica venezuelana (virus Guanarito) — Llanos.
  • Zika — presente: precauzioni in gravidanza.

10. Piante e medicina tradizionale

IL PARERE DEL DR. MEO
Con la carenza di farmaci molti si curano con erbe e preparati di strada: per la febbre serve il test della malaria.

Medicina tradizionale indigena e creola molto diffusa, accresciuta dalla carenza di farmaci. Il succo di canna e i succhi di frutta di strada sono stati fonte di epidemie di Chagas orale: meglio solo bevande confezionate.

11. Farmacia da viaggio

IL PARERE DEL DR. MEO
In Venezuela mancano molti farmaci, anche di base: si parte con tutto il necessario, in quantità sufficiente per tutto il viaggio e qualche giorno in più.
  • Antimalarico per tutta la durata del soggiorno più 10 giorni (sufficienti secondo il Dr. Paolo Meo) o 4 settimane (indicazione ufficiale).
  • Azitromicina per la diarrea con febbre: 1 g in dose singola oppure 500 mg al giorno per 3 giorni; rifaximina per le forme senza febbre.
  • Loperamide (da usare il meno possibile): è solo un sintomatico, non va mai usata da sola ma sempre insieme all’antibiotico (doxiciclina o altro), e mai in presenza di febbre alta o di sangue nelle feci.
  • Sali reidratanti orali: essenziali durante il soggiorno, insieme a oltre 2 litri d’acqua al giorno, contro la disidratazione.
  • Paracetamolo, antistaminico, cortisone orale.
  • Adrenalina autoiniettabile per chi ha già avuto reazioni allergiche gravi.
  • Repellente e NOZETA (multiuso: repellente, lenitivo dopo la puntura, antiparassitario, antisettico potente per la disinfezione di ferite e acqua, anti-ustione ed eritema solare), zanzariera, crema solare. NOZETA
  • Disinfettante, garze e cerotti per le ferite.
  • Pastiglie o filtri per potabilizzare l’acqua.
  • Scorta dei farmaci abituali con ricetta in inglese.

Le medicine in viaggio

12. Pillole sanitarie

IL PARERE DEL DR. MEO
In Venezuela il primo rischio è la sicurezza personale, il secondo le ferite non curate: ogni graffio va disinfettato subito.
  • Sole e calore — Sulla costa e nei Llanos il caldo umido supera spesso i 35 °C e l’indice UV è molto alto tutto l’anno. Bere almeno due litri d’acqua sigillata al giorno, cappello e crema protettiva; nelle escursioni al Salto Angel e alla Gran Sabana il sole in quota brucia anche con il cielo coperto.
  • Acque dolci e mare — Fiumi e lagune possono ospitare piraña, razze d’acqua dolce, caimani e anguille elettriche, oltre al rischio di schistosomiasi in alcune zone del centro-nord: si fa il bagno solo dove le guide lo indicano. Sul Caribe e a Margarita il mare è bello ma con correnti in alcune spiagge; dopo il terremoto alcune coste hanno scarichi fognari non trattati.
  • Montagna — Il Pico Bolívar (4.978 m) e la funivia di Mérida portano rapidamente oltre i 4.000 m: salire gradualmente, bere molto e scendere al primo segno di mal di testa forte o fiato corto. Il trekking sul Roraima (2.810 m) dura sei giorni, con pioggia e freddo notturno: serve abbigliamento tecnico e una guida autorizzata.
  • Serpenti e ragni — Nelle foreste e nei Llanos vivono ferro di lancia (mapanare), crotali, serpenti corallo e il grande cascabel: scarpe chiuse alte, pantaloni lunghi e torcia di notte. In caso di morso immobilizzare l’arto e raggiungere subito un ospedale con siero antiofidico; niente lacci né incisioni.
  • Meduse — Nel Caribe sono possibili meduse e caravella portoghese, soprattutto con il vento da nord-est. In caso di contatto sciacquare con acqua di mare (non dolce), togliere i tentacoli con una pinzetta e applicare aceto per le cubomeduse.

13. Strutture sanitarie nel Paese

IL PARERE DEL DR. MEO
Gli ospedali pubblici sono in crisi da anni e il terremoto ha peggiorato la situazione: per i casi seri si va nelle cliniche private di Caracas o si evacua a Bogotá, Panamá o Miami.

Cliniche private a Caracas (Clínica El Ávila, Centro Médico Docente La Trinidad, Policlínica Metropolitana), spesso con pagamento anticipato in dollari; ospedali pubblici con gravi carenze di farmaci, materiali ed energia. Nelle zone terremotate operano ospedali da campo e ONG. Numero di emergenza 911.

Rappresentanza italiana: Ambasciata d’Italia a Caracas; Consolato generale a Caracas e Consolato a Maracaibo.

Al rientro: i segnali da non trascurare

Qualsiasi febbre nei 3 mesi successivi a un soggiorno a Bolívar, Amazonas o nel delta è malaria fino a prova contraria: test entro 24 ore (anche mesi dopo per P. vivax). Febbre con dolori e macchie (dengue, chikungunya, Oropouche); febbre con ittero (febbre gialla: urgenza); piaga della pelle che non guarisce (leishmaniosi); ferita arrossata e dolente dopo il terremoto (infezione, tetano).

Visite di medicina tropicale al rientro →

Appendice — Le località più ricercate

Clima, ambiente e malattie presenti nelle mete più richieste da chi visita o lavora in Venezuela.

Caracas

Clima e quota: Tropicale d’altura (900 m).

Ambiente: Capitale, Parco El Ávila, centro storico.

Malattie e rischi: Criminalità, danni del terremoto, dengue, chikungunya.

Consiglio: Spostamenti organizzati, acqua sigillata, repellente.

Parco Canaima e Salto Angel

Clima e quota: Tropicale umido.

Ambiente: Tepui, cascate, laguna di Canaima.

Malattie e rischi: Malaria, febbre gialla, sole.

Consiglio: Profilassi, vaccino febbre gialla, guida autorizzata.

Gran Sabana e Roraima

Clima e quota: Tropicale d’altura.

Ambiente: Trekking sul tepui, cascate.

Malattie e rischi: Malaria nelle zone basse, freddo e pioggia in quota.

Consiglio: Profilassi, abbigliamento tecnico.

Mérida e le Ande

Clima e quota: Montano.

Ambiente: Funivia più alta del mondo, villaggi andini.

Malattie e rischi: Altitudine, freddo.

Consiglio: Salita graduale, acqua.

Isola Margarita e Los Roques

Clima e quota: Tropicale secco.

Ambiente: Spiagge, barriera corallina.

Malattie e rischi: Sole, dengue.

Consiglio: Crema, repellente.

Fonti principali

  1. Ministerio del Poder Popular para la Salud, Boletín epidemiológico semana 16 de 2026 (rev. 11 maggio 2026).
  2. OPS, Measles situation report n. 7 (17 luglio 2026).
  3. Cuentas Venezuela, Terremoto Venezuela 2026: muertos, daños y estados afectados (dati al 10 settembre 2026).
  4. Il Ministero della Salute riporta casi di chikungunya a Caracas (El Diario, 24 aprile 2026).
  5. Ministero degli Affari Esteri, Viaggiare Sicuri — scheda Venezuela, consultata il 14 ottobre 2026.

La scheda completa Venezuela a 13 capitoli è in preparazione. Per una consulenza prima della partenza, anche a distanza: WhatsApp 346 6000899 · seg.cesmet@gmail.com · Consulenze online

NOTA METODOLOGICA E DI TRASPARENZA — MODELLO MEO–CLAUDE
Questa scheda è stata preparata con il metodo Meo–Claude. Le ricerche sulle fonti internazionali, l’ordinamento dei dati e l’impaginazione sono stati svolti con Claude (Anthropic); la veste grafica è stata studiata insieme. I dati sono stati poi valutati e verificati sulle fonti primarie dal Dr. Paolo Meo, che ha riscritto le parti cliniche e ne porta l’intera responsabilità. Lo strumento cerca, ordina e dà forma alla pagina; il medico decide e firma.

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