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Perù – Scheda Paese. AGGIORNAMENTO COVID-19

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AGGIORNAMENTO COVID-19 al 19/01/2022:

Lo stato di emergenza nazionale in Perù è stato prorogato fino al 3 marzo 2022.

Per l’ingresso o il transito in Perù, indipendentemente dal Paese di provenienza, è obbligatorio per tutti i viaggiatori dimostrare di aver completato in Perù o all’estero un ciclo completo di vaccinazione Covid-19 nei 14 giorni precedenti l’ingresso o, in alternativa, presentare il risultato negativo di un test molecolare COVID-19 effettuato entro le 72 ore precedenti l’imbarco dal punto di origine del viaggio.
Ai minori di anni 12 è richiesto unicamente di essere asintomatici al momento dell’imbarco. Per coloro che all’arrivo dovessero presentare sintomi è prevista la quarantena obbligatoria.
Fino al 16 gennaio 2022 vige il divieto di ingresso per gli stranieri non residenti che abbiano soggiornato o transitato in Sudafrica o Botswana nei 14 giorni precedenti l’ingresso nel Paese.
I peruviani e gli stranieri residenti che abbiano soggiornato o transitato in Sudafrica o Botswana dovranno dimostrare di aver completato, in Perù o all’estero, un ciclo completo di vaccinazione Covid-19 e, in aggiunta, esibire il risultato negativo di un test molecolare effettuata non oltre le 48 ore antecedenti l’imbarco dal punto di origine del viaggio.
A tutti i  viaggiatori in ingresso in Perù è inoltre richiesta, entro 72 ore precedenti il volo,  la compilazione di una dichiarazione giurata, qui disponibile.

Sono operativi i voli commerciali con l’Europa, con conseguente possibilità di ingresso in Perù per i passeggeri non residenti provenienti dall’Europa.

Si conferma, inoltre, l’operatività dei voli commerciali da Lima verso destinazioni raggiungibili con 8 ore di volo. In caso di effettiva emergenza, si ricorda di prendere tempestivo contatto con l’Ambasciata d’Italia a Lima.
Le frontiere terrestri restano temporaneamente chiuse, quindi il trasporto internazionale di passeggeri via terra è sospeso. I peruviani e i residenti stranieri possono entrare nel paese nel rispetto dei protocolli e delle misure stabilite dal locale Ministero della Salute.
Per i voli verso l’interno del Paese (locali), sarà necessario esibire all’atto dell’imbarco la prova di aver completato, in Perù o all’estero, un ciclo completo di vaccinazione Covid-19 o, in mancanza, un risultato negativo di una prova molecolare con data del risultato non superiore alle 72 ore antecedenti l’imbarco.
Si segnala, grazie a un lieve miglioramento degli indici di trasmissione del virus, un alleggerimento delle misure restrittive all’interno del Pase. In particolare, la città metropolitana di Lima e il porto del Callao si trovano ora al livello “moderato”, con coprifuoco tutti i giorni della settimana dalle 2 AM alle 4 AM.
È in ogni caso necessario, all’atto dell’ingresso in luoghi pubblici o aperti al pubblico al chiuso (ad esempio ristoranti, centri commerciali) esibire la certificazione che attesti il completamento del ciclo vaccinale contro il Covid-19 effettuato in Perù o all’estero.
Per informazioni più dettagliate, comprese le misure in vigore a livello locale, si rimanda alla sezione situazione sanitaria di questa scheda.
Maggiori informazioni circa le misure disposte sono disponibili sui siti https://www.gob.pe/coronavirus  e https://diariooficial.elperuano.pe/Normas/covid19

Presso il CESMET Clinica del Viaggiatore si effettuano:

Tamponi Molecolari RT-PCR con risposta a 6h / 12h / 24h /48h, con certificazione medica COVID FREE in lingua inglese;
Tamponi Antigenici con risposta a vista con certificazione medica COVID FREE in lingua inglese, con le seguenti caratteristiche: specificità 99.5%, sensibilità 94.5%, affinità 94%)
Test Sierologici per IgM, IgG per SARS-CoV-2 qualitativi e quantitativi;
– certificazione FIT TO FLY per compagnie aree e paesi richiedenti;

Vengono anche rilasciati i seguenti certificati medici infettivologici, validi seconda indicazione di legge:

1) certificato medico di avvenuta vaccinazione; con valutazione clinica e certificazione di assenza di sintomi da Covid-19
2) certificato medico di avvenuta malattia da Covid-19; con valutazione clinica e certificazione di assenza di sintomi da Covid-19;
3) certificato medico di pregressa infezione da SARS-CoV-2 con positività esame sierologico e presenza di IgG; con valutazione clinica di assenza di sintomi da Covid-19;
4) certificato medico di effettuazione tampone molecolare

 

INGRESSO/RIENTRO IN ITALIA DA PAESI DELL’ELENCO E – DAL 26 OTTOBRE AL 15 DICEMBRE 2021

Il rientro/l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno/transito nei 14 giorni precedenti da questo gruppo di Paesi è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo e loro familiari (Direttiva 2004/38/CE). L’Ordinanza 22 ottobre, conferma inoltre la possibilità di ingresso in Italia, dai Paesi dell’elenco E, per le persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen o con persone fisiche che siano legalmente residenti in Italia (soggiornanti di lungo periodo), che debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner (in Italia). È consentito l’ingresso in Italia per atleti, tecnici, giudici e commissari di gara, rappresentanti della stampa estera e accompagnatori a competizioni sportive di livello agonistico, riconosciute di preminente interesse nazionale, come da art. 5, co. 2, lettera m) dell’Ordinanza 22 ottobre 2021. Se non si rientra nelle categorie già citate, l’ingresso in Italia è consentito solo per motivi di lavoro, studio, salute, assoluta urgenza, rientro presso domicilio/residenza/abitazione in Italia propria.

All’ingresso/rientro in Italia da questi Paesi, è obbligatorio:

  • Compilare un formulario on-line di localizzazione (denominato anche digital Passenger Locator Form (dPLF), da mostrare in cartaceo o sul proprio dispositivo mobile al vettore, al momento dell’imbarco, e a chiunque sia preposto a effettuare i controlli.  È opportuno essere pronti a mostrare eventuale documentazione di supporto e a rispondere a eventuali domande da parte del personale preposto ai controlli.
  • Presentare al vettore, all’atto dell’imbarco, e a chiunque sia preposto ai controlli, un certificato che attesti il risultato negativo di un test molecolare o antigenico, condotto con tampone, effettuato nelle settantadue (72) ore precedenti l’ingresso in Italia.
  • Sottoporsi comunque a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria (informando la ASL competente per attivare la sorveglianza) per un periodo di dieci (10) giorni, presso l’indirizzo indicato sul dPLF, raggiungibile solo con mezzo privato.
  • Al termine dei dieci (10) giorni di isolamento fiduciario, è obbligatorio effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico, condotto con tampone.
  • È consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione.

Sono previste deroghe a tali obblighi. Le deroghe sono riportate nella sezione dedicata.

 

INGRESSO DI MINORI

Oltre a eventuali casi di deroga espressamente previsti dalla normativa (vedere Deroghe):

  1. Test molecolare o antigenico
  • Da 0 a 5 anni (quindi fino a 6 anni non compiuti): sempre esentati dall’effettuazione del test molecolare o antigenico.
  • Da 6 a 17 anni (quindi 18 anni non compiuti): tampone obbligatorio, se previsto dalla normativa applicabile in base alla storia di viaggio nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia.
  1. Isolamento
  • Da 0 a 5 anni (quindi fino a 6 anni non compiuti): sempre esentati dall’isolamento se viaggiano con genitore a sua volta esentato dall’isolamento perché in possesso di certificato di vaccinazione (o di un certificato di guarigione, se riconosciuto dalla normativa applicabile in base alla storia di viaggio dei 14 giorni precedenti).
  • Da 6 a 17 anni (quindi 18 anni non compiuti), sono esentati dall’isolamento se accompagnati da genitore con adeguata certificazione vaccinale o di guarigione (se ciò è previsto dalla normativa applicabile in base alla storia di viaggio nei 14 giorni precedenti). Tuttavia, ove richiesto dalla normativa, devono sottoporsi a test molecolare o antigenico. In assenza di test, anche se il genitore possiede adeguata certificazione, il minore è comunque tenuto all’isolamento (art. 8 comma 3 Ordinanza 22 ottobre 2021).

 

 

 

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