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COVID-19: VIAGGI DA E PER L’ITALIA NORME UFFICIALI

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COVID-19: VIAGGI DA E PER L’ITALIA DA TUTTO IL MONDO.  (al 30 maggio 2021). NORMATIVA UFFICIALE 


Nell’ambito delle problematiche riguardanti il COVID-19 e la normativa per viaggiare da e per l’Italia il Consiglio dei Ministri ha deliberato la
proroga dello stato di emergenza sul territorio nazionale fino al 31 luglio 2021, con Decreto Legge 22 aprile 2021, n. 52,

in conseguenza del perdurante rischio sanitario connesso alla diffusione di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, con particolare riferimento al nuovo coronavirus SARS-CoV-2 e alla patologia ad esso associata, COVID-19.

L'ITALIA DOPO IL COVID-19
          L’ITALIA DOPO IL COVID-19

Al tempo stesso, con il DL 52/2021, sono state stabilite misure di progressiva riapertura di alcune attività, in particolare nelle aree definite “zona gialla”, in base alla classificazione di rischio periodicamente rivista dal Ministero della Salute.
Su tutto il territorio italiano, anche in seguito ad una campagna di vaccinazioni sempre più diffusa e    capillare, è in corso una progressiva riapertura delle attività, in particolere quelle riguardanti il sistema turistico con preferenza delle attività in luoghi aperti. Anche le attività ricettive e di ristorazione si stanno riorganizzando per le riaperture estive previste.
Sono tuttora disposte misure restrittive sull’intero territorio nazionale, articolate in base a fasce di rischio differenziate per colore.

Misure previste per ciascuna fascia di rischio,
(sono indicate qui.) 

COSA POTER FARE PER CIASCUNA FASCIA DI RISCHIO.  Per ciascuna
regione puoi trovare le risposte a ciò che è consentito con il decreto riaperture!!

clicca qui per il monitoraggio della situazione in ciascuna Regione e Provincia Autonoma  (dal sito web del Ministero della Salute)
Possono essere disposte ulteriori limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale
oppure   specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri.

Singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi.

Prima di partire da qualsiasi stato, per rientrare in Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione,
clicca per visitare i siti web aggiornati in materia delle singole regioni italiane. contattandole direttamente.

Consulta qui tutta la normativa vigente in ITALIA in tema di Coronavirus.

 

                                                               SPOSTAMENTI
DAI PAESI ESTERI VERSO L’ITALIA

La disciplina generale per gli spostamenti dall’estero verso l’Italia e dall’Italia per l’estero è contenuta nel DPCM 2 marzo 2021

e nell’Ordinanza 14 maggio 2021 del Ministro della Salute, in vigore dal 16 maggio al 30 luglio 2021.

Il DPCM continua a basarsi su cinque elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure, contenuti nell’Allegato 20 e possono essere modificati con apposita Ordinanza adottata dal Ministro della Salute, di concerto con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

 

I CINQUE ELENCHI DEI PAESI E LE REGOLE DA ADOTTARE (DAL SITO DEL MINISTERO DEGLI ESTERI VIAGGIARE SICURI)

GRUPPO A 
San Marino, Città del Vaticano;
Al momento, non è prevista alcuna limitazione per gli spostamenti da/per gli Stati e i territori contenuti nell’elenco A.
In caso di spostamenti dall’estero con destinazione finale San Marino o Città del Vaticano, è opportuno informarsi accuratamente in merito alle disposizioni previste per il transito in Paesi UE ed Extra-UE e in Italia.
Si conferma che una volta entrati nel territorio italiano non esistono restrizioni per entrare nella Repubblica di San Marino o nello Stato Città del Vaticano.
Si ricorda che sono tuttora disposte misure restrittive sull’intero territorio nazionale italiano, articolate in base a fasce di rischio differenziate per colore (bianca, gialla, arancione, rossa). Ma a fine del mese di maggio 2021 tutte le regioni italiane sono nella fascia gialla.

GRUPPO B
Stati e territori a basso rischio epidemiologico, che verranno individuati con apposita Ordinanza, tra quelli di cui all’elenco C. Al momento, nessuno Stato è in questo elenco.

GRUPPO C
Austria,    Belgio,    Bulgaria,    Cipro,    Croazia,    Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia),
Estonia,    Finlandia,    Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania,    Grecia,    Irlanda,    Lettonia,    Lituania,    Lussemburgo,    Malta,
Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo),
Polonia,    Portogallo (incluse Azzorre e Madeira),    Repubblica Ceca,    Romania, Slovacchia,    Slovenia,    Spagna (inclusi territori nel continente africano),
Svezia,    Ungheria,    Islanda,    Norvegia,    Liechtenstein,
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale, basi britanniche nell’isola di Cipro),
Svizzera,    Andorra,  Principato di Monaco,    Israele.

SPOSTAMENTI dall’Italia – DAL 16 MAGGIO  al 30 LUGLIO 2021

In base alla normativa italiana, tutti i viaggi  per i Paesi dell’elenco C sono consentiti senza necessità di motivazione (fatte salve eventuali limitazioni previste in Italia su base regionale).
È sempre possibile che questi Paesi prevedano restrizioni all’ingresso per i viaggiatori provenienti dall’Italia. Controllare sempre gli aggiornamenti ed i cambiamenti dei regolamenti internazionali, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.

Per controllare le indicazioni aggiornate riguardanti i singoli paesi di destinazione consulta le schede paesi COVID-19 CESMET


INGRESSO o RIENTRO in Italia – DAL 16 MAGGIO al 30 LUGLIO 2021

Per entrare in Italia, in caso di soggiorno o di transito dai Paesi presenti nell’elenco C, nei 14 giorni precedenti, è richiesta la compilazione di un formulario on-line di localizzazione prima di affrontare il viaggio in Italia:
(denominato anche Passenger Locator Form digitali) (dPLF).

E’ inoltre obbligatorio presentare la certificazione verde Covid-19 rilasciata o riconosciuta ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lett. c), del decreto legge 22 aprile 2021, n. 52 , da cui risulti di essersi sottoposti, nelle quarantotto (48) ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone e risultato negativo.

In attesa che siano diramate le necessarie linee guida in merito alla certificazione verde Covid-19, si può continuare a presentare un certificato che attesti l’effettuazione di un test molecolare o antigenico, realizzato nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Italia, condotto con tampone e risultato negativo.

Nel caso in cui non sia possibile presentare la certificazione verde Covid-19 o un certificato che attesti l’effettuazione del test nei termini su indicati, è comunque possibile entrare in Italia, a condizione di:

  • Sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per un periodo di dieci (10) giorni, presso l’abitazione o la dimora, informando il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria competente per territorio;
  • Effettare un test molecolare o antigenico al termine dell’isolamento fiduciario.

In caso di dubbi, per il rientro in Italia si raccomanda di contattare la Polizia di Frontiera, la Prefettura o l’Azienda Sanitaria competente per territorio. 


GRUPPO D 
Australia,    Canada,    Giappone,    Nuova Zelanda,    Repubblica di Corea,    Ruanda,    Singapore, Stati Uniti,    Tailandia.

SPOSTAMENTI VERSO PAESI 
Per la normativa italiana, sono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione
Tuttavia, la rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingressodei viaggiatori provenienti dall’Italia.

Per controllare le indicazioni aggiornate riguardanti i singoli paesi di destinazione consulta le schede paesi COVID-19 CESMET

Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Singapore, Stati Uniti e Thailandia fanno invece parte dell’elenco D. Per questi Paesi è necessario mostrare l’esito di un test negativo effettuato nelle 72 ore precedenti, comunicare il proprio ingresso in Italia ed effettuare una quarantena di 10 giorni, al termine della quale ci si dovrà sottoporre a un nuovo tampone

INGRESSO/RIENTRO IN ITALIA DA PAESI DELL’ELENCO D
Dal 16 maggio al 30 luglio 2021 (fatta salva la possibilità di adottare provvedimenti diversi in questo lasso di tempo), in base all’Ordinanza 14 maggio 2021, all’ingresso/rientro in Italia, se nei quattordici (14) giorni precedenti si è soggiornato/transitato in un Paese dell’elenco D, è obbligatorio:

Compilare un formulario on-line di localizzazione (denominato anche Passenger Locator Form digitali (dPLF).
• Disporre di un certificato che attesti il risultato negativo di un test molecolare o antigenico, condotto con tampone, effettuato nelle settantadue (72) ore precedenti l’ingresso in Italia, da mostrare a chiunque sia preposto ad effettuare questa verifica.
Informare l’azienda sanitaria competente per territorio del proprio ingresso in Italia.
• Sottoporsi comunque a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria. Dal 18 aprile 2021, il periodo di sorveglianza è di dieci (10) giorni.
• Si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).
Al termine dei dieci (10) giorni di quarantena, è obbligatorio effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico, condotto con tampone.
Se si è entrati in Italia prima del 18 aprile, il test al termine dei quattordici (14) giorni di isolamento non è richiesto.
Si ricorda che sono tuttora disposte misure restrittive sull’intero territorio nazionale, articolate in base a fasce di rischio differenziate per colore (bianca, gialla, arancione, rossa).

 

GRUPPO E 
Resto del mondo: tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco.
Attualmente è prevista una disciplina specifica per gli spostamenti da/per Sri Lanka, Bangladesh, Brasile e India,
 

SPOSTAMENTI VERSO PAESI DELL’ELENCO E – DAL 16 MAGGIO AL 30 LUGLIO 2021

Gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo.

INGRESSO/RIENTRO IN ITALIA DA PAESI DELL’ELENCO E – DAL 16 MAGGIO AL 30 LUGLIO 2021

Il rientro/l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno/transito nei 14 giorni precedenti da questo gruppo di Paesi, è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo e loro familiari (Direttiva 2004/38/CE).

Il DPCM 2 marzo 2021 conferma inoltre la possibilità di ingresso in Italia, dai Paesi dell’elenco E, per le persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen o con persone fisiche che siano legalmente residenti in Italia (soggiornanti di lungo periodo), che debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner (in Italia).
Ove non si rientri in nessuno dei casi precedenti, si può entrare/rientrare in Italia da Paesi in Elenco E solo in presenza di comprovate motivazioni (lavoro, salute, studio, assoluta urgenza), indicate all’art. 49 del DPCM 2 marzo 2021. All’ingresso/rientro in Italia da questi Paesi, è obbligatorio:

  • Compilare un formulario on-line di localizzazione (denominato anche Passenger Locator Form digitali (dPLF).
  • È opportuno essere pronti a mostrare eventuale documentazione di supporto e a rispondere a eventuali domande da parte del personale preposto ai controlli.
  • disporre di un certificato che attesti il risultato negativo di un test molecolare o antigenico, condotto con tampone, effettuato nelle settantadue (72) ore precedenti l’ingresso in Italia, da mostrare a chiunque sia preposto ad effettuare questa verifica, come stabilito con Ordinanza 14 maggio 2021.
  • Informare l’azienda sanitaria competente per territorio del proprio ingresso in Italia.
  • Sottoporsi comunque a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria. Dal 18 aprile 2021, il periodo di sorveglianza è ridotto a dieci (10) giorni.
  • Si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).
  • Al termine dei dieci (10) giorni di quarantena, è obbligatorio effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico, condotto con tampone.

Paesi soggetti a misure speciali:
Brasile,
India,
Bangladesh
Sri Lanka.

Dal 16 maggio al 30 luglio, è in vigore l’Ordinanza 14 maggio 2021 del Ministro della Salute, che contiene alcune innovazioni in merito agli spostamenti da/per i Paesi degli Elenchi C, D, E,

nonché la proroga del divieto di ingresso dal Brasile, con relative eccezioni.

Dal 7 al 30 maggio, è in vigore l’Ordinanza 6 maggio 2021, che estende fino al 30 maggio e, in parte, modifica l’Ordinanza 29 aprile 2021, contenente specifiche misure restrittive per i viaggiatori che abbiano soggiornato/transitato in
India, Bangladesh o Sri Lanka nei quattordici (14) giorni precedenti l’ingresso in Italia.

Con l’Ordinanza 6 maggio 2021, si può entrare/rientrare in Italia dai tre Paesi menzionati:
• Se si è cittadini italiani con residenza anagrafica in Italia da prima del 29 aprile;
• Se si è cittadini italiani iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE);
• A seguito di espressa autorizzazione del Ministero della Salute, se, indipendentemente dalla nazionalità, si hanno ragioni umanitarie o sanitarie non differibili.

Una volta in Italia, si è sottoposti ad un protocollo sanitario che prevede un periodo di dieci (10) giorni di isolamento in una struttura indicata dalle autorità sanitarie italiane (Covid Hotel),
oppure
a protocollo sanitario autorizzato dal Ministero della Salute.

Il DPCM 2 marzo 2021 ha inoltre stabilito che, ai fini dell’ingresso nel territorio nazionale, i bambini di età inferiore ai due anni sono esentati dall’effettuazione del test molecolare o antigenico (art. 51 comma 8).

Modulo di localizzazione – digital Passenger Locator Form (dPLF)
A partire dal 24 maggio 2021, ai sensi dell’art. 3 dell’Ordinanza del 14 maggio 2021, tutti coloro che fanno ingresso in Italia, per una qualsiasi durata e attraverso qualsiasi mezzo di trasporto, da Stati o territori esteri di cui agli elenchi B, C, D ed E dell’allegato 20 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021,
prima del proprio ingresso nel territorio nazionale,

sono tenuti a compilare il Modulo per la Localizzazione in formato digitale, denominato anche Passenger Locator Form digitali (dPLF).

Si tratta di moduli con cui vengono raccolte le informazioni di contatto e le specifiche sull’indirizzo della loro permanenza in territorio nazionale per permettere all’Autorità Sanitaria italiana di contattarli tempestivamente qualora esposti ad una malattia infettiva diffusiva.

In caso di viaggio in aereo, sarà compito del vettore verificare l’avvenuta compilazione del dPLF prima dell’imbarco del passeggero.
La mancata compilazione comporterà il diniego all’imbarco.
Il dPLF andrà inviato obbligatoriamente prima dell’imbarco. Sarà comunque sempre modificabile il campo relativo al numero di posto assegnato sul volo.

Per compilare il dPLF è necessario:

• collegarsi al sito https://app.euplf.eu/
• seguire la procedura guidata per accedere al dPLF
• scegliere l’Italia come Paese di destinazione
• registrarsi al sito creando un account personale con user e password (è necessario farlo solo la prima volta)
• compilare e inviare il dPLF seguendo la procedura guidata

Una volta inviato il modulo,
il passeggero riceverà all’indirizzo e-mail indicato in fase di registrazione, il dPLF in formato pdf e QRcode che dovrà mostrare direttamente dal suo smartphone al momento dell’imbarco.
In alternativa, il passeggero potrà stampare una copia del dPLF da mostrare all’imbarco.
È sufficiente compilare un unico dPLF per nucleo familiare.

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